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Esterno della Palazzina Reale verso l’Esedra

Photo: Arese Visconti

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Esterno della Palazzina Reale verso l’Esedra

Photo: Arese Visconti

Addio a Santa Maria Novella per gli Architetti di Firenze

L’Oaf deve lasciare la Palazzina Reale progettata nel 1934 da Giovanni Michelucci presso la stazione. Cerca una nuova casa ma intanto combatte

Elena Franzoia

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È ufficiale. Grandi Stazioni Rail (società del Gruppo Fsi che gestisce le 14 maggiori stazioni italiane) non intende prorogare il contratto di affitto all’Ordine (Oaf) e alla Fondazione Architetti PPC di Firenze (Faf), che nel marzo 2027 dovranno lasciare la prestigiosa sede della Palazzina Reale. Elegante «innesto» progettato nel 1934 da Giovanni Michelucci e dal Gruppo Toscano sul fianco orientale della Stazione di Santa Maria Novella, ricco di opere d’arte e materiali pregiati, l’edificio fu inaugurato nel 1935 allo scopo di ospitare il re d’Italia (oggi il presidente della Repubblica) durante le sue soste ferroviarie fiorentine.

Come ricorda la consigliera Faf Silvia Moretti, tra i più appassionati promotori della vicenda, «quando Oaf decise di cambiare la precedente sede di Piazza della Stazione 1, costosa e ormai inadeguata, organizzò un bando pubblico. Grandi Stazioni Spa partecipò proponendo proprio la Palazzina, da tempo in stato di abbandono e preda dei vandali, che la utilizzavano come una specie di grande lavagna. Il successivo sondaggio tra gli nostri iscritti, a cui chiedemmo di scegliere tra alcune soluzioni che avevamo individuato, confermò a stragrande maggioranza la preferenza per questo capolavoro del Razionalismo che tanti significati aveva per noi, anche dal punto di vista politico: restituire nuova vita a un caposaldo dell’architettura contemporanea, realizzare una Casa dell’Architettura aperta alla città in grado di ospitare anche corsi ed eventi, il fatto che si trattasse di un edificio nato da un concorso, l’enorme potenziale di trovarsi in quel “connettore nazionale” che è la stazione di Firenze. Nel dicembre 2012 firmammo quindi un contatto, poi rinnovato, con cui ci impegnavamo a riqualificare l’edificio rivitalizzando il piano terreno e realizzando al piano superiore, mai terminato, i nostri uffici».

E così, grazie a un investimento di circa 300mila euro, il 25 aprile 2015 Oaf e Faf festeggiavano l’inaugurazione della loro nuova sede nella riqualificata Palazzina. «Nonostante in questi anni abbiamo svolto anche un ruolo fondamentale non solo di tutela dell’edificio, ma anche di presidio di un’area, come quella della stazione, che vive situazioni di degrado, Grandi Stazioni Rail ha deciso di non rinnovarci il contratto in favore di un uso culturale diretto del bene», precisa Moretti. «Ora non ci resta che cercare di sensibilizzare il più possibile istituzioni e opinione pubblica, afferma la presidente dell’Oaf Silvia Ricceri. Ci batteremo per restare, ma è logico che dovremo valutare anche eventuali soluzioni alternative, aprendo un confronto trasparente con tutti gli iscritti per dare continuità al lavoro svolto, tutelare la dignità dell'istituzione e garantire la continuità dei servizi».

Atrio della Palazzina Reale, vista verso il portico d'onore. Fondo Italo Gamberini, serie IV 1/5, Ministero per i Beni e le Attività culturali. Courtesy of Ministero della Cultura

La nuova illuminazione della Palazzina Reale. © proprietà Fondazione Architetti Firenze

Elena Franzoia, 14 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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