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Agostino Beltrano, «Ultima Cena». Pozzuoli, Duomo

Foto Museo e Real Bosco di Capodimonte

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Agostino Beltrano, «Ultima Cena». Pozzuoli, Duomo

Foto Museo e Real Bosco di Capodimonte

Annunciati il restauro e la ricomposizione del seicentesco Trittico eucaristico del Duomo di Pozzuoli

All’«Ultima Cena», ora trasferita nella Sacrestia, si andranno ad aggiungere due altri dipinti, «Melchisedek» e «Re David», anch’essi opere di Agostino Beltrano, rintracciati dal professor Giuseppe Porzio nei depositi del Museo di Capodimonte

Vittorio Bertello

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«Capodimonte, principale pinacoteca del Mezzogiorno, seconda in Italia per importanza dopo gli Uffizi, vuole dialogare sempre più con il territorio, in particolare contribuendo con il patrimonio dei propri depositi a scrivere la storia dell’arte in Campania attraverso restauri, restituzioni ed esposizioni anche di lungo periodo. Particolarmente significativa, poiché si collega alla valorizzazione del territorio flegreo, è la prima collaborazione di questo nuovo programma, che chiameremo “Capodimonte diffuso”, con la Diocesi di Pozzuoli per lo storico riallestimento del Trittico eucaristico di Agostino Beltrano». Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ha così annunciato il restauro e la ricomposizione del Trittico di Agostino Beltrano (1607-56) del Duomo di Pozzuoli.

Le due tele attualmente in restauro («Melchisedek» e «Re David») sono state identificate nel 2022 nei depositi di Capodimonte dal professor Giuseppe Porzio, dell’Università di Napoli L’Orientale, grazie sia all’analisi stilistica, sia alla consultazione di fonti documentarie. Registrate nell’inventario avviato intorno al 1970 dall’allora soprintendente Raffaello Causa, raffigurano rispettivamente il sacerdote Melchisedek nell’atto di offrire pane e vino e il re Davide assiso in trono. La scoperta della firma di Agostino Beltrano sulla prima tela ha poi consentito di ricondurre entrambe le opere a un ciclo di soggetto eucaristico, incentrato sull’Ultima Cena firmata dello stesso autore napoletano.

Il ciclo venne commissionato per la cappella del Santissimo Sacramento del Duomo di Pozzuoli da fra Martín de León y Cárdenas, vescovo dal 1631 al 1650. La prima testimonianza scritta che cita l’insieme è una relazione del dicembre 1649, redatta in occasione della visita pastorale del presule puteolano.

Nel Duomo di Pozzuoli di questo Trittico eucaristico oggi sopravvive, anche se trasferita nella sacrestia, soltanto la grande (212x343 cm) «Ultima Cena». Rimangono ancora da definire le circostanze in cui le due opere siano giunte a Capodimonte, poiché non è chiaro se il trasferimento sia avvenuto prima o dopo l’incendio che nel maggio del 1964 devastò il Duomo di Pozzuoli.

Entrambi i dipinti si presentano oggi difficilmente leggibili dal punto di vista stilistico e cromatico a causa del cattivo stato di conservazione: si riscontrano diffusi depositi di sporco, vernici ossidate ed estese ridipinture, relative a un antico restauro. Un complesso intervento di restauro, sostenuto dalla Diocesi di Pozzuoli, grazie a un cospicuo contributo dei fondi 8xMille alla Chiesa Cattolica, e condotto presso il laboratorio Studio Ermes di Iriana Suprina in Napoli, è attualmente in corso e restituirà una più corretta lettura del testo pittorico originale. Sarà restaurata anche l’«Ultima cena» a partire da maggio e le fasi finali del restauro coinvolgeranno le tre tele insieme.

«Seguiremo con attenzione e con cura tutto il processo di restauro del trittico originario che restituirà una ricchezza pittorica adesso non più leggibile, ha dichiarato Paola Ricciardi, soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli. Già dai primi tasselli si capisce che si tratta di un’opera con molto colore e con molti dettagli. Per la comunità flegrea questa ricomposizione sarà un passaggio molto importante: i restauri di opere di questo livello hanno comunque una ricaduta ben oltre il territorio, per tutti i beni culturali italiani, essendo Beltrano una figura principale nell’arte del 600».

Le due tele in restauro in laboratorio con il direttore Schmidt, il vescovo Villano, la soprintendente Ricciardi, il professor Porzio e il gruppo dei restauratori dello Studio Ermes. Foto Museo e Real Bosco di Capodimonte

Vittorio Bertello, 27 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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Annunciati il restauro e la ricomposizione del seicentesco Trittico eucaristico del Duomo di Pozzuoli | Vittorio Bertello

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