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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliPer il terzo anno consecutivo Louis Vuitton è partner associato di Art Basel Paris e sceglie il Grand Palais per svelare la Collezione «Artycapucines VII»-Louis Vuitton x Takashi Murakami, a quasi vent’anni dalla loro prima iconica collaborazione. Al centro dell’evento, sul Balcon d’Honneur, un’installazione monumentale firmata dal maestro giapponese: un polipo alto otto metri ispirato alle lanterne cinesi, i cui tentacoli avvolgono lo spazio espositivo come in un abbraccio visionario.
Realizzata appositamente per la fiera parigina, l’opera e alcuni sketch scenografici invitano i visitatori a immergersi nel mondo caleidoscopico di Murakami (1960): un universo popolato da occhi, fiori sorridenti e creature fantastiche, in cui la paura si trasforma in gioco. All’interno dei tentacoli trovano posto le undici nuove «Artycapucines», in dialogo con personaggi e motivi distintivi dell’artista come «Mr. Dob», «Panda Superflat» e tre «Plush Balls» del 1995.
Tra i modelli spiccano la «Capucines East West Rainbow», un arcobaleno tridimensionale che celebra il motivo «Smiling Flower»; la «Mini Mushroom», tempestata di cento funghi 3D ricamati a mano; la «East West Dragon», ispirata al monumentale «Dragon in Clouds Indigo Blue» (2010); e la «Panda Clutch», un capolavoro scintillante ornato da oltre 6mila strass.
Con questa collezione, Louis Vuitton rinnova il proprio dialogo con l’arte contemporanea, una tradizione nata quasi un secolo fa con Gaston-Louis Vuitton, nipote del fondatore, e proseguita fino all’inaugurazione a Parigi, nel 2014, della Fondation Louis Vuitton su progetto di Frank O. Gehry. Murakami, che dagli anni Novanta fonde pittura nihonga, cultura anime e pop giapponese, torna così a reinterpretare la Capucines come una tela viva di femminilità, colore e ironia.
La Collezione «Artycapucines VII» segna il culmine di un sodalizio che ha ridefinito i confini tra moda e arte, riaffermando Louis Vuitton come laboratorio di immaginazione e innovazione senza limiti.
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