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Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliA vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, la sua eredità artistica entra in una nuova fase. La famiglia dell’artista ha dato vita a Mimmo Rotella Legacy – ETS, associazione pensata per tutelare, autenticare e valorizzare le opere del Maestro del décollage, con uno sguardo attento sia al contesto nazionale che a quello internazionale.
A guidare questo passaggio è Asya Rotella, unica figlia ed erede universale, che insieme a Inna Agarounova ha creato un punto di riferimento ufficiale per collezionisti, musei e operatori del settore. L’associazione si occupa di certificazioni, cataloghi ragionati, archiviazione di documenti e immagini, e progettazione di mostre con impostazione museale. L’obiettivo è garantire che l’arte di Rotella continui a vivere non solo nel mercato, ma nella cultura contemporanea, confermando la sua influenza sulla Pop Art internazionale e mantenendo viva la memoria di un artista che strappava i muri per trasformare la realtà in linguaggio poetico. Parola ad Asya Rotella, presidente onorario della Mimmo Rotella Legacy – ETS,
Asya, essere l’unica figlia ed erede universale di Mimmo Rotella comporta una grande responsabilità. Come vive personalmente il compito di custodire e portare avanti l’eredità artistica di suo padre?
Vivere con questa responsabilità è semplicemente rispettare le volontà di mio papà. Mio padre era un uomo che trasformava il mondo che lo circondava: strappava i muri, riportava la realtà dentro l’arte e lo faceva con una libertà assoluta. Custodire questa eredità significa prima di tutto capirla, studiarla, non darla per scontata. È un impegno che sento profondamente. Ogni opera che autentichiamo, ogni mostra che promuoviamo, ogni documento che pubblichiamo è un atto di rispetto verso un uomo che ha dedicato tutta la sua vita a trasformare il linguaggio dell’arte. Fare tutto questo a fianco di collaboratori seri e competenti trasforma questa responsabilità in condivisione e rende tutto più facile e più forte allo stesso tempo.
Pochi mesi fa Lei e Inna Agarounova avete annunciato la nascita di Mimmo Rotella Legacy. Quali sono stati i motivi principali che vi hanno spinto a creare una nuova realtà culturale?
C’era una necessità concreta e urgente di proseguire il lavoro iniziato con Germano Celant e il suo gruppo. Ma c’era anche una ragione più intima: volevamo che l’arte di papà continuasse a vivere, non solo nelle collezioni, ma nella cultura viva del nostro tempo.
Quali sono le principali attività che Mimmo Rotella Legacy intende promuovere per tutelare e valorizzare il nome e le opere del Maestro, sia in Italia che all’estero?
Le attività sono molteplici e si intrecciano. Sul piano scientifico, proseguiamo il lavoro di archiviazione sistematica dell’opera di mio padre, iniziato con i due volumi del Catalogo Ragionato curati da Germano Celant per Skira – il primo dedicato al periodo 1944-1961, il secondo al periodo 1962–1973. Sul piano della tutela, gestiamo le autentiche delle opere e vigiliamo sui diritti morali e sul diritto al nome e all’immagine del Maestro, che appartengono esclusivamente a noi. Sul piano della promozione, sosteniamo mostre, collaboriamo con istituzioni museali di tutto il mondo e comunichiamo attivamente la ricerca su Rotella attraverso pubblicazioni, media e nuove piattaforme. L’obiettivo è che il nome di mio papà resti vivo e presente non solo nel mercato, ma nella coscienza culturale nazionale ed internazionale.
Come vi proponete di collaborare con collezionisti, musei e operatori del settore? Ci saranno iniziative particolari per favorire l’accesso e la conoscenza dell’arte di Mimmo Rotella?
Il dialogo con collezionisti, musei e operatori del settore è centrale per noi. Crediamo molto nella costruzione di relazioni basate sulla trasparenza, sulla competenza e sulla condivisione di una visione culturale.
Intendiamo supportare i collezionisti con attività di autenticazione e certificazione, ma anche favorire prestiti per mostre e collaborazioni con istituzioni museali. Parallelamente, stiamo sviluppando iniziative che possano rendere l’opera di Rotella più accessibile, anche attraverso progetti educativi e divulgativi.
Guardando al futuro, quale messaggio o emozione vorrebbe che il pubblico e le nuove generazioni portassero con sé conoscendo l’arte di suo padre?
Che la realtà si può guardare in modo diverso. Mio padre prendeva qualcosa di apparentemente banale – un manifesto pubblicitario, un’immagine di cinema – e lo trasformava in qualcosa di nuovo, di sorprendente, di poetico. Lo faceva con le mani, con il corpo, con una libertà che non chiedeva permesso a nessuno. Vorrei che le nuove generazioni portassero con sé proprio questo: la curiosità di guardare oltre la superficie, il coraggio di strappare ciò che è già dato per scoprire cosa c’è sotto. In fondo, è quello che faceva papà ogni giorno. E in quell’atto c’era tutta la sua visione del mondo.
Mimmo Rotella con Asya Rotella. Courtesy Famiglia Rotella.
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