Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliLa Fondazione Bevilacqua La Masa rinnova uno dei programmi più longevi e significativi dedicati al sostegno della giovane arte contemporanea italiana. Sono aperte le candidature per l'edizione 2026-2027 degli Atelier, il progetto che da oltre un secolo offre agli artisti emergenti uno spazio di lavoro e un contesto di crescita professionale nel cuore della laguna veneziana.
Il nuovo bando, promosso insieme alla Fondazione Musei Civici di Venezia, prevede l'assegnazione di 25 studi d'artista. Quindici atelier saranno ospitati nelle sedi storiche della Fondazione Bevilacqua La Masa, tra il Complesso dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca e Palazzo Carminati a San Stae, mentre altri dieci saranno messi a disposizione presso l'Emeroteca dell'Arte di Mestre grazie alla collaborazione con la Fondazione Musei Civici.
Il programma è rivolto ad artisti tra i 18 e i 30 anni residenti in Veneto o domiciliati nella Città Metropolitana di Venezia, che potranno sviluppare la propria ricerca da novembre 2026 a ottobre 2027 all'interno di una comunità di lavoro fondata sul confronto tra pari, sul dialogo con professionisti del settore e sulla produzione di nuovi progetti.
Accanto alla selezione degli artisti viene pubblicato anche il bando per individuare la figura curatoriale che accompagnerà l'intero percorso. Si tratta di un ruolo ormai centrale nella filosofia degli Atelier, chiamato a costruire un programma di tutoraggio, incontri pubblici, open studio e attività formative, oltre a coordinare la mostra finale che presenterà al pubblico gli esiti della residenza.
L'iniziativa conferma la specificità del modello Bevilacqua La Masa, che continua a distinguersi nel panorama italiano per una visione che supera la semplice assegnazione di uno studio. L'atelier viene concepito come un dispositivo di formazione, produzione e confronto critico, capace di mettere in relazione giovani artisti, curatori e istituzioni in una fase cruciale dell'avvio della carriera.
Nata alla fine dell'Ottocento grazie al lascito della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, la Fondazione ha rappresentato un passaggio decisivo per numerosi protagonisti dell'arte italiana del Novecento e continua a costituire un osservatorio privilegiato sulle nuove generazioni. In un sistema dell'arte in cui gli spazi di lavoro accessibili e i programmi di accompagnamento professionale sono sempre più limitati, gli Atelier veneziani mantengono una funzione strategica nel sostenere la ricerca artistica prima del suo ingresso nel circuito delle gallerie e delle istituzioni.
Le candidature per entrambi i bandi, dedicati agli artisti e alla figura curatoriale, dovranno essere presentate entro l'11 settembre 2026 alle ore 12.00. La documentazione completa è disponibile sul sito della Fondazione Bevilacqua La Masa.
Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
La decisione solleva inevitabilmente interrogativi sia sul piano economico che su quello della gestione dei diritti, considerando che il valore stimato della sfera
Il 14 luglio Sotheby's metterà all'asta "Gus", uno dei Tyrannosaurus rex più grandi e completi mai apparsi sul mercato. Con una stima compresa tra 20 e 30 milioni di dollari, rappresenta il fossile di dinosauro con la valutazione iniziale più alta mai assegnata. L'asta conferma la crescita di un mercato che vede musei, fondazioni e grandi collezionisti contendersi reperti paleontologici sempre più rari, trasformando la storia naturale in uno dei segmenti più dinamici del collezionismo internazionale.
Dal 3 al 12 luglio torna a Milano Marittima il Mare d'Arte Festival, che per la seconda edizione propone mostre, installazioni, incontri e spettacoli gratuiti diffusi nello spazio pubblico. Il tema scelto, "Prospettive", riflette sul rapporto tra arte, paesaggio e trasformazione urbana, consolidando il festival come uno dei nuovi laboratori italiani dedicati all'arte pubblica.
Alla decima edizione Straperetana inaugura una nuova fase della propria storia. La manifestazione, che dal 2017 porta l'arte contemporanea tra le vie del borgo abruzzese di Pereto, avvia la costruzione di una collezione permanente di opere pubbliche. Ad aprire questo nuovo capitolo sono Elisa Montessori e Flavio Favelli, protagonisti di due interventi site specific e di una doppia mostra personale a Palazzo Maccafani.



