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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliIl mito di Venezia è costruito anche - e soprattutto - sulla screpolata magnificenza dei suoi palazzi, e sul mistero che la loro inaccessibilità conserva, raccolto tra i flutti dei canali e lo splendore di interni finemente decorati. La magia della Biennale, al contempo, consiste nell'aprire gli androni serrati di queste antiche residenze, rinnovare la loro storia con attivazioni mirate e puntuali, inedite ma perfettamente in linea con la loro identità. Tra queste c'è il Ca' Dario, commissionata nel quattrocento dal diplomatico Giovanni Dario, che dal 4 al 10 maggio diventa la casa veneziana di Christie's, che vi ha organizzato una mostra.
Adrien Meyer, Global Head of Private Sales della casa d'aste, spiega la genesi dell'operazione sottolineando come la kermesse veneziana sia ormai un appuntamento irrinunciabile: «La Biennale di Venezia è diventata un rituale così fondamentale per i collezionisti più attivi di oggi che dovevamo semplicemente avventurarci in qualcosa di nuovo qui. E poi abbiamo avuto notizia del mitico Palazzo Ca’ Dario, al tempo immortalato da Monet, che è un'ambientazione straordinaria per qualsiasi mostra. È anche la prima volta che Ca’ Dario, situata proprio accanto al museo Peggy Guggenheim, viene resa accessibile al pubblico».
Attraversando il salone del piano terra, tra colonne marmoree e camini monumentali, ci si accorge che l’esposizione è stata pensata per dialogare intimamente con l’essenza stessa dell’edificio. Meyer chiarisce che il progetto «"Ghost Pavilion” abbraccia lo spirito della proprietà. La mostra combina opere ispirate a Venezia, come una importante veduta del Canal Grande di Manet del 1873, con quelle ispirate all'universo macabro e fantastico, inclusi pezzi di Andy Warhol, Cranach, Yves Klein e Louise Bourgeois. Include anche opere più contemporanee come una gigantesca mappa di Venezia di Mark Bradford, che ha rappresentato gli Stati Uniti d'America alla Biennale di Venezia del 2017». La narrazione visiva si snoda così tra i capolavori di Turner e il ritratto di Laura Dianti firmato da Tiziano, con opere che raggiungono valori superiori ai 35 milioni di dollari.
Salendo verso il piano nobile, tra tessuti storici e lampadari in vetro di Murano, si percepisce l’esclusività di un’operazione che si inserisce (anche se non ufficialmente) nel dinamico mondo delle Private Sales, una modalità di acquisizione che Adrien Meyer definisce come «un servizio di matchmaking... per l'arte. I clienti ci dicono cosa desiderano e noi lo troviamo per loro in modo confidenziale, rapido e al di fuori del nostro calendario d'aste. Christie’s beneficia della sua impressionante rete di 500 specialisti in tutto il mondo che forniscono un accesso privilegiato alle migliori opere d'arte».
Mentre Ca' Dario cerca un nuovo proprietario, Ghost Pavilion inizia restituendo al pubblico un pezzo dell'anima più segreta di Venezia, trasformando una dimora leggendaria in un teatro di visioni che spaziano dal Rinascimento al presente più radicale.
Circolo di Raffaello Sanzio, «Madonna and Child in a landscape», Ghost Pavilion, Venezia, Christie's
La Mappa di Venezia di Mark Bradford e una statua Songye, Ghost Pavilion, Venezia, Christie's
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