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Una bella e completa stampa di prima edizione dell’immagine famosa in tutto il mondo Kanagawa-oki nami-ura (Sotto l’onda al largo di Kanagawa), comunemente nota come «La grande onda», opera di Katsushika Hokusai (1760-1849), è stata venduta per 889.500 dollari

Courtesy of Bonhams

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Una bella e completa stampa di prima edizione dell’immagine famosa in tutto il mondo Kanagawa-oki nami-ura (Sotto l’onda al largo di Kanagawa), comunemente nota come «La grande onda», opera di Katsushika Hokusai (1760-1849), è stata venduta per 889.500 dollari

Courtesy of Bonhams

Bonhams inaugura la nuova sede Usa toccando i 12,5 milioni con l’arte asiatica

Capolavori iconici e collezionismo raffinato guidano il successo delle aste dell'Asia Week New York

Margherita Panaciciu

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La Asia Week New York organizzata da Bonhams ha segnato un esordio convincente per la nuova sede statunitense al 111 West 57th Street, con un totale di 12,5 milioni di dollari realizzati attraverso sei vendite che hanno restituito un’immagine chiara del mercato: selettivo, internazionale e fortemente orientato verso la qualità museale. A catalizzare l’attenzione sono stati due lotti simbolo, diversi per cultura e tipologia ma accomunati da una forza iconica rara. Da un lato, una coppia di imponenti tavoli imperiali in zitan del periodo Qianlong/Jiaqing, espressione di virtuosismo tecnico e prestigio dinastico, dall’altro una straordinaria impressione precoce della celebre «Grande Onda» di Katsushika Hokusai, immagine universalmente riconosciuta che continua a esercitare un fascino trasversale. Entrambi i lotti hanno raggiunto la stessa cifra, 889.500 dollari, imponendosi come vertici assoluti della settimana e confermando come il mercato premi tanto la rarità quanto la riconoscibilità.

La vendita inaugurale, il 23 marzo, dedicata alle Fine Chinese Ceramics and Works of Art del 23 marzo ha offerto uno dei momenti più solidi dell’intera rassegna, con 4,83 milioni di dollari complessivi. In questo contesto, i mobili imperiali in zitan hanno giocato un ruolo centrale, non solo per il risultato più alto ma anche per la capacità di attrarre competizione su più lotti di alto livello. Accanto a essi, si sono distinti oggetti di raffinata spiritualità e grande importanza storica, come la figura in bronzo dorato di Avalokitesvara del periodo Yongle e il raro pennello cilindrico decorato in stile yangcai del periodo Qianlong, entrambi aggiudicati a cifre rilevanti: 279.900 dollari. Notevole performance anche della scultura in marmo di Maitreya del VII secolo, testimonianza della sempre maggiore attenzione verso opere antiche con forte presenza scultorea (229.100 dollari)

Se la grande arte imperiale ha dominato per valore assoluto, la terza parte della collezione di snuff bottles di Francine e Bernard Wald ha dimostrato con altrettanta chiarezza quanto il mercato sappia essere vivace anche su scala più intima. Con il 99% dei lotti venduti e risultati che hanno ampiamente superato le stime, la vendita ha premiato oggetti di piccole dimensioni ma di altissima qualità artigianale. In particolare, una bottiglietta in giada bianca a forma di «Bixi» ha moltiplicato le aspettative iniziali, mentre esemplari in giada, lacca e materiali organici hanno registrato incrementi sorprendenti, segno di un collezionismo appassionato e sempre più competitivo.

 

 

 

 

 

Un importante netsuke in legno raffigurante Shoki, il domatore di demoni, opera di Tametaka (attivo intorno al 1750–1780), venduto per 140.200 dollari. Courtesy of Bonhams

Una bottiglia da tabacco Bixi in giada bianca (1750-1800) è stata venduta per 19.200 dollari, più di quattro volte la sua stima. Courtesy of Bonhams

La giornata successiva, il 24 marzo, ha visto emergere la pittura cinese del Novecento, trainata dalla figura di Zhang Daqian, artista ormai stabilmente posizionato tra i protagonisti del mercato internazionale. Il suo «Red Lotus» del 1974 ha superato ampiamente le stime, 229.100 dollari , affiancato da altri due lavori che confermano la costanza della domanda per le sue opere più liriche e mature. Accanto a lui, nomi storici come Xu Beihong (99.650) e Shi Lu (40,960) hanno contribuito a delineare un segmento solido, capace di coniugare qualità artistica e riconoscibilità di mercato.

Sempre nella stessa giornata, la vendita dedicata all’arte indiana, himalayana e del Sud-Est asiatico ha raggiunto i 2 milioni di dollari, distinguendosi per una forte presenza di opere religiose. La stele in arenaria dell’XI secolo raffigurante un sovrano offerente ha dominato la sessione, imponendosi a 483.100 dollari grazie all'apprezzata monumentalità e provenienza, mentre un thangka dorato raffigurante Amitabha ha confermato l’interesse per la pittura tibetana di alto livello (254.500). In generale, la vendita ha mostrato una crescita dell’attenzione verso oggetti devozionali, sempre più apprezzati per la loro qualità artistica oltre che spirituale.

Il 25 marzo ha portato in primo piano il collezionismo giapponese, a partire dalla seconda parte della raccolta di netsuke di Joseph ed Elena Kurstin. In questo ambito, la miniatura scolpita ha dimostrato tutta la sua forza, con risultati importanti (656mila dollari in totale) sostenuti e una competizione vivace guidata da un  esemplare raffigurante Shoki, figura leggendaria protettrice contro gli spiriti maligni, venduto a 140.200 dollari. Anche in questo caso, emerge chiaramente come la rarità, la qualità della firma e lo stato di conservazione siano elementi determinanti per il successo.

A chiudere la settimana è stata la vendita di arte giapponese e coreana, dominata ancora una volta dalla potenza visiva della «Grande Onda» di Hokusai, che ha più che triplicato la stima iniziale: 889.500 dollari il prezzo a cui è stato ceduto il lotto. Intorno a questo capolavoro si è sviluppata una vendita solida, arricchita dalla presenza di opere di Park Soo Keun, artista coreano sempre più apprezzato a livello internazionale, le cui scene di vita quotidiana hanno raggiunto risultati significativi. La sua opera del 1962, «Cinque donne», ha raggiunto i 318mila dollari mentre «Tre donne e un bambino a riposo», del 1960, è stata venduta per 279.900 dollari.

Non meno interessante il forte risultato ottenuto da un paravento di Shibata Zeshin, capace di moltiplicare la propria stima grazie a una combinazione di qualità pittorica e soggetto iconico (112.260 dollari). Nel complesso, Asia Week New York da Bonhams ha restituito l’immagine di un mercato maturo, dove la competizione si concentra su opere eccezionali ma lascia spazio anche a categorie più di nicchia purché sostenute da provenienza, qualità e rarità. 

Una stele in arenaria levigata raffigurante un re con un'offerta, risalente all'XI secolo circa, è stata venduta per 483.100 dollari. Courtesy of Bonhams

Margherita Panaciciu, 27 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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