Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Nicolas Party, Landscape, 2015

Image

Nicolas Party, Landscape, 2015

Case Study | Herno

Fondata nel 1948 a Lesa (Novara), Herno coniuga sartorialità italiana e ricerca tecnologica. Sotto la guida di Claudio Marenzi, affianca alla produzione una collezione di arte contemporanea esposta nelle sedi aziendali e un impegno attivo nel sistema dell’arte, dal Premio Herno a Miart al sostegno ad Arte Sella

Elena Correggia

Leggi i suoi articoli

AZIENDA. Herno è un’azienda di abbigliamento nel segmento luxury-lifestyle, che coniuga investimenti costanti in ricerca, tecnologia e innovazione del design alla tradizione sartoriale, ai valori del made in Italy e alla vocazione green. La sua storia è ancora in evoluzione: dagli impermeabili degli anni ’40 ai cappotti in cashmere fino ai tessuti performanti e sostenibili dell’ultimo decennio.

FONDATORE/PROPRIETARIO. Fondata nel 1948 a Lesa, in provincia di Novara, dalla famiglia Marenzi, dal 2005 è guidata da Claudio Marenzi, seconda generazione, in carica come presidente.

SETTORE ECONOMICO. Manifatturiero di abbigliamento nel segmento luxury-lifestyle.

ATTIVITÀ: L’azienda, nella sede di Lesa (No) e in quella di Milano, oltre che in varie sedi nel mondo, ospita opere di arte contemporanea, per la maggior parte di proprietà del presidente. I lavori, circa un centinaio, sono esposti nelle aree comuni per il piacere visivo di dipendenti, fornitori e visitatori, per creare un dialogo costante tra luogo di lavoro e bellezza, che non può prescindere quando si tratta di moda. Fra gli artisti contemporanei in collezione: Patrick Tuttofuoco, Stefano Arienti, Margherita Manzelli, Andrea Bowers, Massimo Kaufmann, Nicolas Party, Pae White, Latifa Echakhch, Gianni Caravaggio, Adrian Paci. Sono presenti anche installazioni create su commissione per essere ospitate nel contesto aziendale: la hall della sede milanese ospita ad esempio un’imponente opera di Pae White «Fair Winds & Following Seas», che accoglie ospiti e collaboratori in un turbinio di colori evocato dal leggero movimento durante il passaggio. Nella sede di Lesa, invece, l’artista coreano di Landscape Art, Lee Jaehyo, ha realizzato un’installazione che ricostruisce la conformazione del Lago Maggiore, utilizzando le pietre del fiume Erno, che scorre accanto all’opificio, scegliendole e incidendole a una a una. Nel cortile esterno c’è poi il grande murales di Nicholas Party, omaggio alla natura circostante. Herno è inoltre da 10 anni sponsor della fiera di arte contemporanea Miart con il premio Herno, assegnato alla galleria che propone il miglior display in fiera e di recente sostiene anche Arte Sella. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elena Correggia, 20 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Dalle maglie di Pelé ed Edinho alle scarpe autografate di Kobe Bryant, il settore è sostenuto da passione, autenticità e rendimenti che alimentano un business sempre più globale

Le ricerche del celebre economista svelano la scarsa scientificità di alcune credenze e spiegano quando l’arte può ritenersi un vero asset finanziario

Come dimostrato dalle numerose collaborazioni filantropiche, Bulgari crede profondamente nell’innovare il presente per un futuro sostenibile attraverso il suo impegno nella responsabilità sociale e ambientale e nel dare indietro – alla natura e alla comunità

Tra TikTok, Instagram e YouTube, l’antiquario torinese racconta il fascino delle prime edizioni e conquista una nuova generazione di collezionisti con la divulgazione culturale

Case Study | Herno | Elena Correggia

Case Study | Herno | Elena Correggia