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Redazione
Leggi i suoi articoliA Milano è degli ultimi giorni la notizia della profonda crisi che sta attraversando la casa editrice Hoepli (un vero e proprio punto di riferimento nel panorama culturale milanese), dovuta, secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, a tensioni tra i proprietari, crisi che sta portando la storica ditta alla liquidazione. E gli 89 dipendenti sono a rischio cassa integrazione.
Come riportato dai quotidiani nazionali, Hoepli avrebbe già attivato trattative, ora in corso, con un fondo internazionale per la cessione della casa editrice: in particolare del catalogo scolastico, che detiene una quota di mercato del 5%. Sempre secondo queste prime informazioni, in passato Mondadori e Feltrinelli avevano fatto passi per acquistare l’azienda, senza però concludere.
A compromettere le sorti aziendali, quindi, sarebbero alcune grandi tensioni interne alla famiglia Hoepli. Ulrico Carlo Hoepli e i suoi tre figli detengono il 75% delle quote, il restante 25% è in mano ai fratelli Nava. Entro la fine di febbraio, l’assemblea straordinaria degli azionisti potrebbe deliberare ufficialmente la liquidazione volontaria della società. Una decisione che sancirebbe di fatto la fine della gestione ordinaria e l’inizio di uno smembramento degli asset aziendali. La decisione ufficiale sul futuro di Hoepli è attesa per il 26 febbraio.
Intanto, in attesa di avere maggiori informazioni volte a chiarire lo scenario, a tutela dei lavoratori si sarebbero attivati anche tutti i sindacati di base: Uil, Cgil e Cisl.
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