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Un particolare del Libro dei Morti di Merit

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Un particolare del Libro dei Morti di Merit

Da Parigi a Torino: per la prima volta esposti al Museo Egizio il Pyramidion di Kha e il Libro dei Morti di Merit

Due prestiti eccezionali dal Museo del Louvre e dalla Bibliothèque Nationale de France per un allestimento che, nel giorno di San Valentino, celebra i 120 anni dalla scoperta di Ernesto Schiaparelli della tomba dei due sposi nella necropoli di Deir el-Medina

Vittorio Bertello

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Il 15 febbraio 1906 Ernesto Schiaparelli, allora direttore del Museo Egizio di Torino, scopriva nella necropoli di Deir el-Medina la tomba intatta di Kha e Merit, una coppia di sposi dell’antico Egitto. A 120 anni di distanza, il 14 febbraio, giorno di San Valentino, il Museo Egizio celebra questa scoperta. Proprio a partire da domani, infatti, arrivano per la prima volta a Torino, dalla Francia, il Pyramidion di Kha e il Libro dei Morti di Merit, per riunire gli elementi separati che provengono dalla tomba e dalla cappella funeraria di Kha e Merit, recentemente oggetto di un nuovo allestimento.

I due sposi della classe dirigente riposano al Museo Egizio, circondati da 460 oggetti: sarcofagi, mobili, tessuti, boccette di profumi e unguenti in vetro e alabastro, addirittura il Senet, uno dei giochi da tavolo più antichi del mondo. Con l’arrivo dei due reperti parigini il racconto si completa, in un percorso che intreccia collezionismo antiquario e ricerca archeologica.

«Inauguriamo il 2026 con questi prestiti eccezionali che testimoniano la forza delle relazioni scientifiche e culturali che il Museo Egizio ha intessuto in questi anni con le istituzioni museali europee, dichiara Christian Greco, direttore del Museo Egizio. Il Pyramidion e il Libro dei Morti di Merit ci permettono di completare, a 120 anni dalla scoperta, la narrazione di uno dei ritrovamenti più importanti della nostra collezione. Queste collaborazioni dimostrano che i musei sono nodi di una rete internazionale al servizio del pubblico».

Sabato 14 febbraio, a partire dalle 21, il Museo Egizio rimarrà eccezionalmente aperto per «L’amore al tempo di Kha e Merit», un «Silent Wi-Fi Concert®» da un’idea del pianista Andrea Vizzini in collaborazione con il museo. Il musicista torna al Museo Egizio dopo le edizioni del 2021 e 2022, con un nuovo programma che intreccia la musica con la lettura di poesie del Nuovo Regno, l’epoca in cui Kha e Merit vissero.

Il Pyramidion, custodito al Museo del Louvre e ora concesso eccezionalmente in prestito, costituiva il vertice della cappella funeraria di Kha, l’elemento architettonico che coronava la struttura. Questo manufatto in calcare, di forma piramidale, era molto più di un semplice elemento decorativo: considerato il punto di contatto tra la terra e il cielo, il luogo dove i raggi del sole toccavano per primi la tomba, simboleggiava la rinascita del defunto e la sua ascensione verso il mondo divino. Le quattro facce del Pyramidion sono decorate con scene e iscrizioni che celebrano Kha, e che testimoniano il suo ruolo di capo dei lavori nella necropoli tebana. Le raffigurazioni mostrano Kha in adorazione davanti alle divinità.

Il Libro dei Morti di Merit, custodito invece dalla Bibliothèque Nationale de France, eccezionalmente esposto all’Egizio, rappresenta uno dei papiri funerari più importanti e meglio conservati del Nuovo Regno. È un rotolo di papiro lungo due metri che contiene una raccolta di formule magiche, inni e preghiere destinati ad accompagnare Merit nel suo viaggio attraverso l’Aldilà, fornendole le conoscenze necessarie per superare gli ostacoli e i pericoli che avrebbe incontrato prima di raggiungere il regno di Osiride.

Il papiro si distingue per la bellezza delle sue vignette colorate, miniature elegantemente eseguite che illustrano le tappe del viaggio ultraterreno, con la traversata dei pericolosi cancelli custoditi da demoni e l’adorazione delle divinità protettrici. Le figure sono accompagnate da colonne di testo geroglifico corsivo, che riportano le parole che Merit doveva pronunciare.

Il 15 febbraio, a partire dalle 15.30, il Museo Egizio ospiterà un incontro con i massime esperti internazionali e nazionali che racconteranno la storia della tomba di Kha e Merit attraverso tre momenti chiave: la scoperta del Libro dei Morti nel 1862, il ritrovamento della tomba intatta nel 1906 e il restauro del Pyramidion nel 1923.

Il pomeriggio si aprirà con l’introduzione del curatore del Museo Egizio Enrico Ferraris. Seguirà l’intervento di Mathilde Avisseau-Broustet, direttrice del Dipartimento di Monete, medaglie e antichità della Bibliothèque Nationale de France, insieme a Susanne Töpfer, responsabile della Collezione dei Papiri dell’Egizio, che ricostruiranno la storia e il contenuto del Libro dei Morti di Merit, acquisito nel 1862 dalla collezione del duca di Luynes.

Nel secondo appuntamento, Christian Greco racconterà la straordinaria scoperta della tomba intatta avvenuta nel 1906 grazie agli scavi di Ernesto Schiaparelli. Hélène Guichard, direttrice del Dipartimento di Antichità Egizie del Museo del Louvre, illustrerà la campagna di scavi del 1923 condotta da Bernard Bruyère, che portò alla scoperta del Pyramidion, e i successivi lavori di restauro della cappella funeraria di Kha e Merit. Un pomeriggio in cui si approfondisce una storia archeologica di scoperte, separazioni e ricomposizioni, che mette al centro la ricerca e la collaborazione tra istituzioni come parte integrante del lavoro sul patrimonio archeologico e culturale.

Il Pyramidion e il Libro dei Morti di Merit rimarranno visibili nella Sala di Kha e Merit fino al 10 agosto. Il 14 febbraio, in occasione di San Valentino, è attiva la promozione 2x1: pagando un biglietto di ingresso, sarà possibile visitare il museo in due.

il Pyramidion di Kha

Vittorio Bertello, 13 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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