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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliIl Ministero della Cultura ha erogato un investimento complessivo di 300 milioni di euro per la rigenerazione e la riqualificazione di parchi e giardini italiani di interesse culturale.
Lo stanziamento di fondi, agevolato dall’attivazione del Pnrr Cultura e promosso dal ministro Giuli, ha lo scopo di rafforzare il valore dei luoghi e l’attrattività urbana per residenti e turisti, favorendo lo sviluppo di funzioni con positive ricadute ambientali e consolidando le capacità e le competenze nella gestione e nella manutenzione di tali spazi.
Le intrinseche caratteristiche dei parchi e dei giardini storici possono contribuire a diffondere una rinnovata sensibilità ambientale e paesaggistica, e a fare in modo che questi beni diventino una risorsa in termini di conoscenze scientifiche, tecniche, botaniche e ambientali, sviluppate, sperimentate e sedimentate.
Sono stati finanziati 130 interventi. Oltre 100 sono già conclusi o in fase di imminente conclusione. I restanti interventi si concluderanno entro i termini di attuazione del Pnrr, attesi per agosto 2026.
L’attuazione prevede due distinte modalità di accesso ai finanziamenti. La prima riguarda l’individuazione diretta, da parte del MiC, di cinque grandi parchi ai quali sono stati assegnati complessivamente circa 98 milioni di euro. I parchi e i giardini coinvolti sono: la Reggia di Caserta, il Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, Villa Lante a Bagnaia, Villa Favorita a Ercolano e il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra.
La seconda modalità è stata attuata tramite un avviso rivolto a soggetti pubblici e privati, proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di parchi e giardini di interesse culturale. Il finanziamento ha riguardato 125 parchi e giardini storici (66 di proprietà privata e 59 di proprietà pubblica) per un ammontare complessivo di 185 milioni di euro. Ulteriori fondi, pari a quasi 3 milioni di euro, sono stati destinati alla catalogazione dei parchi e dei giardini storici presenti in Italia. All’inizio di ottobre 2025 risultano in lavorazione 4.587 schede.
Le attività di formazione, finanziate complessivamente con circa 8,3 milioni di euro, hanno coinvolto 13 regioni che hanno aderito all’iniziativa (Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Sicilia, Veneto e Lazio). Grazie ai più di 90 corsi già attivati, al 30 giugno di quest’anno sono stati formati 1.230 giardinieri d’arte, una figura professionale capace di operare nel campo della conservazione, del rinnovamento e del rifacimento di elementi, spazi e architetture vegetali del giardino.
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