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Vittore Carpaccio, «Madonna col Bambino, i santi Ambrogio, Pietro, Francesco, Antonio, Chiara, Giorgio e due angeli musicanti», 1518, Padova, Museo Antoniano (particolare)

Foto tratta di Wikipedia

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Vittore Carpaccio, «Madonna col Bambino, i santi Ambrogio, Pietro, Francesco, Antonio, Chiara, Giorgio e due angeli musicanti», 1518, Padova, Museo Antoniano (particolare)

Foto tratta di Wikipedia

Dopo 80 anni Padova restituisce la pala di Carpaccio alla Slovenia

Conservata sin dal 1943 al Museo Antoniano, l’opera tornerà nella chiesa del convento di San Francesco a Pirano per la quale era stata concepita dal pittore veneziano

Cecilia Paccagnella

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La «Madonna col Bambino, i santi Ambrogio, Pietro, Francesco, Antonio, Chiara, Giorgio e due angeli musicanti» (1518) di Vittore Carpaccio (Venezia, 1465 ca-Capodistria, 1526) è pronta per tornare nel luogo per cui era stata originariamente concepita: la chiesa del convento di San Francesco a Pirano, in Slovenia. La pala, oggi conservata nel Museo Antoniano del complesso di Sant’Antonio a Padova, sarà restituita grazie alla collaborazione internazionale tra istituzioni religiose, studiosi e autorità civili italiane e slovene.

Realizzata per il convento dei frati minori a Pirano (all’epoca parte della Serenissima), l’opera, testimone della fase tarda dell’attività del pittore, si distingue per la raffinatezza della composizione, dove un impianto ancora quattrocentesco si arricchisce di una vivace resa prospettica, un’attenta stesura cromatica e dettagli iconografici di notevole interesse. Tra questi spiccano il paesaggio urbano di Pirano, minuziosamente riprodotto sullo sfondo, e la figura di san Giorgio, patrono cittadino, evocativo della tradizione locale secondo cui il santo avrebbe salvato la città da una tempesta.

Nel 1940, durante la Seconda guerra mondiale, la pala fu messa al riparo per iniziativa della Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti italiana: trasportata a Villa Manin di Passariano, in provincia di Udine, (convertita in deposito per opere d’arte durante il conflitto), vi rimase fino al 1943, quando fu trasferita al convento di Sant’Antonio di Padova. Qui fu custodita ma mai esposta al pubblico fino alla fondazione, nel 1995, del Museo Antoniano.

Date la recente progressiva normalizzazione dei rapporti tra Italia e Slovenia e la restituzione del complesso conventuale di Pirano alla Provincia Religiosa Slovena, il desiderio di rimpatrio dell’opera, condiviso dai frati padovani e da quelli sloveni, ha trovato ora concreta realizzazione e avverrà in concomitanza con la visita ufficiale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Slovenia il 10 e 11 settembre. Pertanto, sabato 30 agosto, presso la Basilica di Sant’Antonio, si terrà l’evento «Saluto a Carpaccio», con un intervento storico-artistico di Giovanna Baldissin Molli, una visita guidata alla pala e un concerto di musica rinascimentale. 

Il ritorno dell’opera a Pirano è anche il coronamento di un percorso di valorizzazione che ha incluso il restauro del 2000 e la recente esposizione nella mostra monografica «Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni» a Palazzo Ducale di Venezia (2023).

Vittore Carpaccio, «Madonna col Bambino, i santi Ambrogio, Pietro, Francesco, Antonio, Chiara, Giorgio e due angeli musicanti», 1518, Padova, Museo Antoniano. Foto tratta da Wikipedia

Cecilia Paccagnella, 27 agosto 2025 | © Riproduzione riservata

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