Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoli«Sin dalla sua fondazione, quasi 50 anni fa, il New Museum è stato la sede dell’arte più innovativa dei nostri giorni e un rifugio per gli artisti che la creano, afferma la direttrice Lisa Phillips, in carica dal 1999 e prossima al pensionamento. Il nostro nuovo edificio di 36mila metri quadrati sulla Bowery segna il nostro rinnovato impegno nei confronti dell’arte e delle idee nuove, nonché nei confronti del museo come luogo in continua evoluzione dedicato all’assunzione di rischi, alla collaborazione e alla sperimentazione».
Il New Museum di New York, che avrebbe dovuto riaprire lo scorso autunno, accoglierà di nuovo il pubblico il 21 marzo, dopo due anni di chiusura (e dieci da quando fu annunciata l’espansione per la prima volta) dovuti a un importante progetto di espansione che ridisegna il ruolo dell’istituzione sul Bowery. La riapertura sarà celebrata con una mostra ambiziosa, «New Humans: Memories of the Future», che occuperà l’intero museo e riunirà oltre 150 artisti e pensatori, mettendo in dialogo figure storiche del Novecento (Francis Bacon, Salvador Dalí e Hannah Höch...) con protagonisti della scena contemporanea come Pierre Huyghe, Hito Steyerl, Anicka Yi e Wangechi Mutu, per interrogarsi su come tecnologia e trasformazioni sociali ridefiniscano l’idea stessa di «umano».
La riapertura coincide anche il completamento dell’ampliamento progettato dallo studio Oma (con Shohei Shigematsu e Rem Koolhaas in collaborazione con Cooper Robertson), che aggiunge oltre 18mila metri quadrati all’edificio originario, firmato Sanaa nel 2007, portando la superficie complessiva a oltre 36mila metri quadrati: una ristrutturazione che, secondo il «New York Times» è costata 82 milioni di dollari (oltre 70 milioni di euro). Quasi 3mila metri quadrati saranno destinati alle mostre, raddoppiando di fatto lo spazio espositivo, mentre nuove aree accoglieranno studi per artisti, spazi educativi, l’incubatore New Inc, un forum da 74 posti, una Sky Room al settimo piano e un nuovo piazzale d’ingresso. Il progetto include anche commissioni site specific di Tschabalala Self (New York, 1990), Klára Hosnedlová (Repubblica Ceca, 1990) e Sarah Lucas (Londra, 1962). Completano l’intervento una libreria raddoppiata e un nuovo ristorante, con menù vegetale, guidato dalla chef Julia Sherman.
Nel weekend inaugurale l’ingresso sarà gratuito, prima di proporre un aumento del prezzo del biglietto che da 22 dollari passerà a 25 (tariffa intera).
Altri articoli dell'autore
Chiuso dal 2006, quell’angolo della città riaprirà le porte al pubblico, sempre in nome della cultura ma con un altro scopo: ospitare la collezione della Fondazione Chiara e Francesco Carraro. Prima dell’inizio dei lavori a luglio, il 6 e il 7 giugno accoglierà i visitatori con un’installazione immersiva dell’artista Atej Tutta
Il progetto, nato quattro anni fa da un’idea della ricercatrice Ann Bourgès, è partito dallo studio di tre siti storici francesi e delle condizioni meteorologiche alle quali sono soggetti. L’obiettivo ultimo sarebbe ottenere una open source accessibile a tutti
Già all’inaugurazione della Mostra alcuni partecipanti hanno espresso la volontà di non figurare tra i nomi indicati per l’assegnazione dei due nuovi premi, senza però riceve alcun riscontro dalla Fondazione. Qualora la richiesta non dovesse ricevere risposta, verranno valutate altre strade
Il dipinto fu realizzato nel 1940 durante il ricovero dell’artista nel sanatorio del dottor Morales a Santander. Considerato disperso da allora, è stato recentemente rintracciato e sarà esposto prima a Londra e poi in Spagna, nel futuro centro culturale Faro Santander



