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L'ampliato New Museum di New York accoglierà nel 2026 una personale di Diego Marcon realizzata nell’ambito della nuova partnership con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino

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L'ampliato New Museum di New York accoglierà nel 2026 una personale di Diego Marcon realizzata nell’ambito della nuova partnership con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino

New Museum e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo insieme per nuovi futuri

Le due istituzioni lanciano un programma incentrato sul sostegno alla produzione e all’esposizione di nuove opere di artisti internazionali. Il primo sarà Diego Marcon, che nel 2026 terrà una personale nel museo newyorkese per poi volare a Torino

Il New Museum di New York, di cui è direttore artistico Massimiliano Gioni, e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, trentenne creatura della collezionista Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, uniscono le forze nel New Futures Production Fund, un programma annuale che sosterrà la produzione di una nuova opera di uno dei più interessanti artisti internazionali del panorama attuale. Ad aprire il programma di partnership del tandem newyorkese-torinese sarà Diego Marcon, il cui lavoro sarà svelato nel 2026 al New Museum per poi volare a Torino. Per il quarantenne artista di Busto Arsizio sarà la prima personale nella Grande Mela, dopo le recenti mostre al Kunstverein di Amburgo (2024), alla Kunsthalle Wien (2024) e alla Kunsthalle Basel (2023), e la partecipazione, nel 2022, alla 59ma Biennale di Venezia nella mostra «Il latte dei sogni» curata da Cecilia Alemani con l'opera video «The Parents’ Room» (2021). Il suo lavoro nel campo delle immagini in movimento e delle installazioni sovverte gli archetipi cinematografici riprendendo forme familiari come i film horror, la commedia slapstick e i cartoni animati.

La collaborazione giunge nel momento in cui il New Museum è in piena espansione, con un progetto di ampliamento di sette piani nella sua sede nel Lower East Side che ne raddoppierà lo spazio espositivo. Progettato da Rem Koolhaas e Shohei Shigematsu di Studio OMA, l'ampliamento di circa 6mila metri quadrati, di cui non si conosce ancora la data di inaugurazione definitiva, creerà spazi per la programmazione pubblica e le residenze degli artisti.

«Conosco e ammiro Patrizia Sandretto dalla fine degli anni '90, quando, insieme al suo allora direttore artistico Francesco Bonami, mi ha dato la mia prima opportunità come curatore, ha dichiarato Gioni. Quest'anno la sua Fondazione celebra trent'anni di gloriosi programmi che hanno sostenuto il lavoro di alcuni degli artisti più interessanti degli ultimi decenni. Non potevamo pensare a un modo migliore per commemorare questo importante traguardo che con questa nuova collaborazione con Patrizia che, ne siamo certi, continuerà a individuare i più grandi artisti di domani. Il suo sostegno, aggiunge, e questa partnership consentono agli artisti di realizzare nuove opere: questo è lo scopo di questa collaborazione, perché il New Museum è un'istituzione che non colleziona opere d'arte». 

Per Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che da oltre 15 anni è anche membro dell'International Leadership Council del museo newyorkese, un gruppo di sostenitori e amici internazionali, la partnership appena annunciata «ci consentirà di sostenere la produzione di opere nuove e ambiziose, e sono particolarmente orgogliosa che abbia inizio nell'anno del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Sono inoltre lieta che Diego Marcon, di cui seguo e ammiro il lavoro da molto tempo, sia il primo artista coinvolto».

 

 

 

Daria Berro, 10 settembre 2025 | © Riproduzione riservata

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