Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Daria Berro
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Il New Museum di New York, di cui è direttore artistico Massimiliano Gioni, e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, trentenne creatura della collezionista Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, uniscono le forze nel New Futures Production Fund, un programma annuale che sosterrà la produzione di una nuova opera di uno dei più interessanti artisti internazionali del panorama attuale. Ad aprire il programma di partnership del tandem newyorkese-torinese sarà Diego Marcon, il cui lavoro sarà svelato nel 2026 al New Museum per poi volare a Torino. Per il quarantenne artista di Busto Arsizio sarà la prima personale nella Grande Mela, dopo le recenti mostre al Kunstverein di Amburgo (2024), alla Kunsthalle Wien (2024) e alla Kunsthalle Basel (2023), e la partecipazione, nel 2022, alla 59ma Biennale di Venezia nella mostra «Il latte dei sogni» curata da Cecilia Alemani con l'opera video «The Parents’ Room» (2021). Il suo lavoro nel campo delle immagini in movimento e delle installazioni sovverte gli archetipi cinematografici riprendendo forme familiari come i film horror, la commedia slapstick e i cartoni animati.
La collaborazione giunge nel momento in cui il New Museum è in piena espansione, con un progetto di ampliamento di sette piani nella sua sede nel Lower East Side che ne raddoppierà lo spazio espositivo. Progettato da Rem Koolhaas e Shohei Shigematsu di Studio OMA, l'ampliamento di circa 6mila metri quadrati, di cui non si conosce ancora la data di inaugurazione definitiva, creerà spazi per la programmazione pubblica e le residenze degli artisti.
«Conosco e ammiro Patrizia Sandretto dalla fine degli anni '90, quando, insieme al suo allora direttore artistico Francesco Bonami, mi ha dato la mia prima opportunità come curatore, ha dichiarato Gioni. Quest'anno la sua Fondazione celebra trent'anni di gloriosi programmi che hanno sostenuto il lavoro di alcuni degli artisti più interessanti degli ultimi decenni. Non potevamo pensare a un modo migliore per commemorare questo importante traguardo che con questa nuova collaborazione con Patrizia che, ne siamo certi, continuerà a individuare i più grandi artisti di domani. Il suo sostegno, aggiunge, e questa partnership consentono agli artisti di realizzare nuove opere: questo è lo scopo di questa collaborazione, perché il New Museum è un'istituzione che non colleziona opere d'arte».
Per Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che da oltre 15 anni è anche membro dell'International Leadership Council del museo newyorkese, un gruppo di sostenitori e amici internazionali, la partnership appena annunciata «ci consentirà di sostenere la produzione di opere nuove e ambiziose, e sono particolarmente orgogliosa che abbia inizio nell'anno del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Sono inoltre lieta che Diego Marcon, di cui seguo e ammiro il lavoro da molto tempo, sia il primo artista coinvolto».
Altri articoli dell'autore
Fino alla fine del mese sei appuntamenti per approfondire alcuni aspetti del medium fotografico e i suoi protagonisti
Dopo 56 anni c'è incertezza sul futuro dell’istituzione, ospitata nell’edificio che fu casa e e studio della più importante artista sudafricana del primo Novecento. La collezione sarà trasferita per «intraprendere un nuovo viaggio»
Un ricercatore spagnolo ha rintracciato in un museo di Springfield, negli Stati Uniti, una tavola di un polittico di Nicolás Francés proveniente da una chiesa di un paesino della Castiglia e León e di cui si erano perse le tracce negli anni Cinquanta, quando l’opera era stata smembrata e venduta
Dall’estremo Nord al cuore dell’Europa centrale, le due città raccolgono il testimone di Chemnitz e di Gorizia/Nova Gorica



