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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliCon l’apertura della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia ha introdotto un cambiamento strutturale nel sistema dei premi. I tradizionali Leoni, storicamente attribuiti da una giuria internazionale, vengono sostituiti dai Leoni dei Visitatori, assegnati sulla base delle preferenze espresse dal pubblico.
Il meccanismo di voto è vincolato a un requisito preciso: possono partecipare esclusivamente i visitatori che hanno accesso a entrambe le sedi principali della mostra, Giardini e Arsenale. Il sistema di biglietteria traccia l’ingresso nelle due sedi e, una volta completato il percorso, attiva la procedura di voto. Entro 24 ore dalla seconda visita, il visitatore riceve via email un link personale attraverso cui esprimere la propria preferenza.
La votazione si svolge interamente online e garantisce l’anonimato. Ogni partecipante può esprimere un solo voto per ciascuna delle due categorie previste: miglior artista della mostra internazionale In Minor Keys, curata da Koyo Kouoh, e miglior partecipazione nazionale. Il voto avviene in un’unica sessione, senza possibilità di modifica successiva.
Il processo resta aperto per l’intera durata della Biennale, dal 9 maggio al 22 novembre 2026. La proclamazione dei vincitori è prevista alla chiusura della manifestazione, introducendo una temporalità estesa che sostituisce il tradizionale momento inaugurale della premiazione.
Dal punto di vista operativo, la Biennale mantiene una struttura coerente con l’impianto espositivo. I collettivi artistici sono considerati come singoli partecipanti nella competizione per il Leone dedicato alla mostra internazionale, mentre per il premio alle partecipazioni nazionali concorrono tutti i padiglioni ufficiali, senza esclusioni.
Resta aperta una cruciale questione centrale. Se questo modello produca una reale democratizzazione del processo di valutazione o se rappresenti una sospensione del giudizio critico a favore di una logica di partecipazione. In entrambi i casi, la trasformazione incide su uno degli elementi fondativi della Biennale, ridefinendo il significato stesso del riconoscimento all’interno del sistema dell’arte contemporanea.
Lavinia Trivulzio
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