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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliLa ceramica come linguaggio concettuale, narrativo e poetico dell’arte contemporanea sarà al centro dell’incontro «Nuove riflessioni sulla ceramica di Lucio Fontana», in programma mercoledì 4 febbraio, al Teatrino di Palazzo Grassi, a Venezia. L’appuntamento, promosso dalla Collezione Peggy Guggenheim in collaborazione con Palazzo Grassi-Pinault Collection, si inserisce nel contesto della mostra «Mani-fattura: le ceramiche di Lucio Fontana», visitabile fino al 2 marzo.
Ospite speciale della serata è Edmund de Waal (Nottingham, 1964), artista, ceramista e scrittore, che chiuderà l’incontro. Attraverso la presentazione dei propri lavori, de Waal offrirà una riflessione sulle potenzialità espressive della ceramica, indagandone la capacità di veicolare memoria, racconto e significato simbolico nell’arte di oggi. Autore di opere esposte in istituzioni come il British Museum, il Victoria and Albert Museum, la Tate Modern e il Louvre, de Waal è noto anche per i suoi scritti, tra cui Un’eredità di avorio e ambra (2010), in cui intreccia storia familiare e cultura materiale.
Il dialogo si concentrerà sul ruolo complesso e centrale che la ceramica ha avuto nella ricerca di Lucio Fontana, mettendone in luce la dimensione sperimentale e il valore teorico. A confrontarsi su questi temi saranno Raffaele Bedarida, Luca Bochicchio, Elena Dellapiana, Paolo Scrivano e Yasuko Tsuchikane, in una modalità di scambio aperta e interdisciplinare.
L’incontro, moderato dalla storica dell’arte Sharon Hecker, curatrice dell’evento e della mostra, si terrà dalle 17 alle 19.30 in italiano con traduzione simultanea in inglese, mentre l’intervento di de Waal sarà in inglese con traduzione in italiano. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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