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Arianna Antoniutti
Leggi i suoi articoli«Mecenati di oggi per l’Italia di domani»: è questo il motto dell’ArtBonus, la misura agevolativa sotto forma di credito di imposta, introdotta nel 2014, per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo. Reso permanente dalla legge di stabilità 2016, l’ArtBonus consente al donatore un regime fiscale agevolato nella misura di un credito di imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate.
Sul portale dell’ArtBonus, gestito dal MiC con il supporto di Ales, è possibile scegliere in favore di chi, e con quali finalità, effettuare l’erogazione liberale: si va dalla manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, al sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura (come musei, biblioteche, aree e parchi archeologici), o delle fondazioni lirico-sinfoniche, dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, e infine, alla realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo.
Lo strumento, negli anni, ha registrato un buon riscontro: finora i mecenati, sia persone fisiche che enti, sono stati 32.320, per un totale di 757 milioni di donazioni raccolte. Tra i 2.400 enti registrati sul portale, di cui è possibile diventare mecenati, figurano, ad esempio, la Fondazione Teatro alla Scala di Milano, che sinora ha raccolto, per il suo sostegno, quasi 17milioni di euro su un costo previsto di oltre 126 milioni, o il Complesso monumentale dell’Isola di S. Giorgio a Venezia, per la cui manutenzione ordinaria e straordinaria, e per gli interventi di riqualificazione energetica, sono previsti interventi per 6,7 milioni di cui sinora, tramite l’Art Bonus, ne sono stati raccolti 500mila.
Al fine di sostenere conoscenza e diffusione di questo strumento, dal 2016 è stato istituito il Concorso ArtBonus, per premiare il progetto dell’anno più votato dal pubblico. Quest’anno sono oltre 260 i progetti, la cui raccolta fondi è stata chiusa nel 2022, ammessi a partecipare al concorso, organizzato da Ales in collaborazione con MiC e Promo PA Fondazione-LuBeC Lucca Beni Culturali. C’è tempo sino al 30 marzo per eleggere il vincitore, votando sulla piattaforma e sui canali Facebook e Instagram di ArtBonus.
Lo scorso anno l’intervento più votato è stato il progetto «67 colonne per l’Arena di Verona». Per il 2023 sono in lizza, ad esempio, il restauro dei materiali archeologici in bronzo e in vetro reperiti, negli anni Settanta del Novecento, sul Colle Aventino (ente beneficiario la Soprintendenza Speciale di Roma), e il restauro, recupero e valorizzazione funzionale del Complesso monumentale della Fontana dell’Ercole nei giardini della Reggia di Venaria (nente beneficiario la Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino).
Ventisette sono stati i mecenati della Fontana monumentale, che hanno contribuito a raccogliere oltre 1,2 milioni di euro, tra di essi hanno scelto di essere visibili Intesa Sanpaolo e la Banca Passadore. Novità di questa VII edizione del Concorso è la suddivisione di due tipologie in gara: «Beni e luoghi della cultura» e «Spettacolo». Al vincitore spetterà un riconoscimento simbolico, testimonianza dell’importanza di uno strumento fiscale che «contribuisce a rendere l’Italia più bella».
La Fontana dell’Ercole della Reggia di Venaria
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