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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli, Fermo e Macerata, Università di Macerata (Unimc), Museo Archeologico Nazionale delle Marche e Unione Montana dei Monti Azzurri si sono uniti per la valorizzazione di uno dei più importanti insediamenti piceni dell’entroterra marchigiano. Si è svolta nella sala consiliare di Cessapalombo (Mc) la presentazione del progetto di ricerca e scavo archeologico per far rifiorire l’abitato piceno di Poggio La Città-Monte di Castro.
Il sito archeologico è situato tra i comuni di Cessapalombo e San Ginesio, si trova a un’altitudine di 707 metri s.l.m. ed è immerso in un’area boscosa. Gli scavi hanno finora portato alla luce testimonianze dell’epoca picena (IX-IV secolo a.C.), tra cui una necropoli, e strutture di epoca romana.
Sotto la direzione di Maria Raffaella Ciuccarelli dell’Università di Macerata, dopo i saluti del direttore del Dipartimento Studi Umanistici Roberto Mancini, è stato illustrato il piano. Era presente anche Giovanni Issini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli, Fermo e Macerata.
Il direttore del Museo archeologico nazionale delle Marche Diego Voltolini ha mostrato la presenza di reperti in esposizione già dal 1956-57 nelle teche ad Ancona, dicendo anche come molte casse degli stessi siano ancora da visionare, accantonate nei sotterranei dell’edificio.
Il presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti ha più volte ribadito la volontà di arrivare, in pochi anni, ad avere in paese «un museo, appena individuato il sito idoneo». È emerso inoltre il desiderio di accelerare con un secondo step, iniziando subito a cercare un finanziamento.
«L’abitato piceno di Cessapalombo è un caso esemplare: preservato naturalmente, venne individuato e indagato solo molto parzialmente negli anni ’50 del Novecento e mai oggetto di studi sistematici né sull’area in sé né sul contesto territoriale, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa. Il contenuto del progetto scientifico è quindi uno studio sistematico e multidisciplinare del sito di Poggio La Città-Monte di Castro che ha come obiettivo ricostruire quanto più possibile la forma e l’organizzazione delle strutture edilizie, la forma dell’insediamento, i materiali archeologici (lana, vasi ecc). E georeferenziare».
Vittorio Bertello
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