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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliA Sirolo (An), cittadina posta alle pendici del Monte Conero e affacciata sul Mar Adriatico, nell’area della necropoli picena cosiddetta dei Pini, è stato scoperto un complesso funerario del VI secolo a.C. verosimilmente appartenente a un principe-guerriero dei Piceni. Al centro di un circolo funerario, delimitato da una palizzata di cui sono state ritrovate le tracce, gli archeologi hanno trovato i resti di un carro a due ruote, insieme con un gruppo di armi, bronzi e oggetti di pregio.
Sirolo è già celebre (oltre che per le sue otto spiagge e il suo splendido mare) per il suo insediamento piceno. La cittadina ha un percorso archeologico nella maggior necropoli picena delle Marche (VI secolo a.C.), l'unica visitabile nella regione, in cui sono stati rinvenuti numerosi reperti che compongono le associazioni funerarie della sepoltura detta «Tomba della Regina».
Quest’ultima scoperta permette di leggere in modo nuovo anche la tomba di un guerriero scoperta nel 2020, finora ritenuta separata dal resto della necropoli: quel sepolcro era parte di un complesso nucleo funerario strutturato intorno alla tomba principale. Il complesso non è distante dalla «Tomba della Regina», ed estende sensibilmente l’area conosciuta della necropoli del Conero.
Il carro, le armi e i materiali di pregio indicano il rango elevato del defunto e rivelano particolari relazioni che collegavano il medio Adriatico ai principali centri dell’Italia centrale e del Mediterraneo. A pochi metri di distanza è stata riesumata anche un’importante sepoltura femminile, con resti di tessuti, decorazioni e calzature con elementi metallici ancora nella posizione originaria.
«Per la prima volta possiamo osservare non una singola tomba, ma un intero nucleo aristocratico, con relazioni gerarchiche e simboliche che aprono nuove prospettive sulla struttura delle élite», spiega Stefano Finocchi, funzionario della Soprintendenza e responsabile scientifico delle ricerche.
Lo scavo fa parte di una serie di attività di archeologia preventiva ad opera della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro e Urbino, eseguite da ArcheoLab in collaborazione con la municipalità di Sirolo. Presumibilmente la rilevanza della scoperta aumenterà con i dati che forniranno le prossime attività di microscavo, rilievo tridimensionale, prospezioni geofisiche e analisi sui materiali.
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