Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La Cova de Les Dones, nel comune di Millares (Valencia)

Image

La Cova de Les Dones, nel comune di Millares (Valencia)

Frequentata anche dai Romani la Cova de les Dones

Nella sede del più importante santuario paleolitico sulla costa mediterranea orientale della Penisola Iberica sono state recentemente trovate anche testimonianze del I secolo d.C., tra cui una moneta coniata sotto l’imperatore Claudio

Continuano le ricerche nella Cova de les Dones, il più importante santuario paleolitico sulla costa mediterranea orientale della Penisola Iberica nel comune di Millares (Valencia). Qui nel 2021 un team di archeologi e specialisti di arte rupestre sotto la direzione di Virginia Barciela González e Ximo Martorell Briz dell’Università di Alicante e Aitor Ruiz-Redondo dell’Università di Saragozza, aveva scoperto, sebbene la cavità fosse già nota dal XVIII secolo, più di un centinaio di motivi rupestri risalenti a oltre 24mila anni fa (progetto Donarq).

Le indagini sono continuate e l’ultima campagna di scavo ha restituito materiali di età romana, 15 iscrizioni e una moneta dell’età dell’imperatore Claudio, quest’ultima rinvenuta tra una fessura e una stalattite nella parte più profonda del santuario. Un ritrovamento singolare che permette di datare la frequentazione del sito attorno al I secolo d.C. Finora le attestazioni di epoca romana erano scarse e i precedenti materiali, soprattutto ceramici, indicavano un riutilizzo della grotta nell’Età del Ferro.

Secondo gli archeologi la posizione delle iscrizioni, a oltre 200 metri dall’ingresso del santuario, lo rende uno dei siti della Penisola Iberica con iscrizioni romane a maggiore profondità, dopo la Cueva del Puente (Junta de Villalba de Losa) e, forse, la Cueva de Román de Clunia, entrambe nella provincia di Burgos. Le operazioni di studio sono agli inizi e vi sono ancora delle aree della cavità da indagare in maniera approfondita. Quello che emerge è il riutilizzo del riparo come luogo di culto nel tempo. Pertanto, gli archeologi nelle prossime ricerche si aspettano di trovare molto altro. In Spagna sono circa quasi duecento i siti conosciuti di arte parietale, tra cui la Grotta di Altamira nel nord della Spagna, famosa per le sue pitture del Paleolitico superiore. 

Redazione, 11 febbraio 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

In origine, ha affermato nella conferenza stampa di presentazione dell’opera la ricercatrice indipendente Valentina Salerno, questa figura ritraeva un notabile amico e sodale dello scultore, Tomaso De’ Cavalieriis

Tra queste anche 7 Paesi che vi aderiscono per la prima volta (Repubblica di Guinea, Repubblica di Guinea Equatoriale, Repubblica di Nauru, Qatar, Repubblica di Sierra Leone, Repubblica Federale di Somalia e Repubblica Socialista del Vietnam) e un vero e proprio padiglione per El Salvador

Dalla collezione del matematico Enrico Giusti ai capolavori di Galilei e Galvani: la storia del pensiero scientifico va all'incanto a Firenze

Quattro i progetti nella categoria «Professional» selezionati tra le oltre 430mila proposte da 200 Paesi. Il 16 aprile a Londra si conosceranno i vincitori, mentre una selezione delle opere finaliste sarà in mostra alla Somerset House

Frequentata anche dai Romani la Cova de les Dones | Redazione

Frequentata anche dai Romani la Cova de les Dones | Redazione