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Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliIn un panorama sempre più articolato e ricco di stimoli come quello della Frieze Week, emerge la necessità di orientarsi tra proposte, sezioni curate e appuntamenti collaterali. Questo breve riassunto intende offrire una panoramica essenziale e puntuale delle principali novità e dei focus tematici di Frieze London, Frieze Masters e degli eventi diffusi in città, con l’obiettivo di evidenziare i nuclei concettuali più rilevanti e le presenze da non perdere.
Frieze London: voci emergenti e dialoghi globali
Con oltre 160 gallerie partecipanti e un’alta rappresentanza di spazi londinesi, Frieze London (15-19 ottobre) celebra la vitalità della scena contemporanea. Tornano quindi le sezioni curate: Artist-to-Artist, iniziativa che vede artisti affermati selezionare colleghi emergenti per presentazioni personali, conferma nomi come Camille Henrot, Nicole Eisenman, Chris Ofili e Amy Sherald tra i curatori-nominatori e Echoes in the Present, curata dal Dr. Jareh Das, esplora la diaspora africana e brasiliana con artisti come Aline Motta, Alberto Pitta e Sandra Poulson, tracciando un potente legame tra materia, memoria e identità.
Novità di questa edizione? Focus, sezione dedicata alle giovani gallerie (meno di 12 anni di attività), torna con una nuova curatela tripartita. Qua oltre 20 gallerie partecipano per la prima volta, tra cui Jahmek Contemporary Art, The Pit e a. Squire. Edizioni, lo spazio dedicato all’arte in edizione limitata accessibile a nuovi collezionisti, accoglie nomi come Cristea Roberts Gallery e STPI.
Frieze Masters 2025: La storia dell’arte riletta con occhi contemporanei
Con oltre 120 gallerie da 26 paesi, Frieze Masters, che dà il benvenuto alla nuova leadership di Emanuela Tarizzo, offre un viaggio nel tempo, dove arte antica e contemporanea entrano in dialogo. Tre sezioni curate danno forma alla proposta: Studio, curata da Sheena Wagstaff, esplora lo studio d’artista come spazio di memoria e creazione, con artisti come Anju Dodiya, Samia Halaby e R.H. Quaytman. Spotlight, curata da Valerie Cassel Oliver, riporta in luce figure poco conosciute del Novecento, come Mona Saudi, Prince Twins Seven-Seven e Cildo Meireles. Reflections, nuova sezione a invito curata da Abby Bangser, si ispira alle collezioni del Sir John Soane's Museum e di Kettle’s Yard, proponendo un dialogo tra oggetti, contesti e media.

Vaso in porfido con teste di ariete Roma, inizio XVIII secolo porfido esposto da Brun Fine Art nella sezione Reflections di Frieze Masters. Courtesy Brun Fine Art. Photo: Paolo Soave

Samia Halaby, «Black and white rings»,1969, da Sfeir Semler Gallery nella sezione Studio di Frieze Masters. Courtesy Sfeir Semler Gallery

Mona Saudi, «Mother/Earth» 1981 da Lawrie Shabibi nella sezione Spotlight di Frieze Masters. ©Mona Saudi Foundation. Courtesy Lawrie Shabibi
Frieze Week: Londra è palcoscenico per l’arte
Durante la Frieze Week, l’intera città sarà animata da mostre di altissimo livello: «Kerry James Marshall: The Histories» e «Kiefer / Van Gogh» alla Royal Academy of Arts, «Gilbert & George: 21st Century Pictures» alla Hayward Gallery, «Nigerian Modernism» alla Tate Modern, «Danielle Brathwaite-Shirley» e «Peter Doig: House of Music» alla Serpentine, «Lee Miller» alla Tate Britain, «Cecil Beaton’s Fashionable World» alla National Portrait Gallery. Al Numero 9 di Cork Street, sede di Frieze a Mayfair, si alterneranno mostre dedicate a voci emergenti dal Medio Oriente, Asia Centrale e Sud Asia, come Vadehra Gallery, Hafez Gallery e Artwin Gallery.
Progetti speciali e iniziative parallele
Frieze Sculpture, curata da Fatoş Üstek, trasformerà i Giardini Inglesi del Regent’s Park in un museo a cielo aperto (17 settembre – 2 novembre).
Deutsche Bank, partner globale per il 22mo anno, presenterà una mostra dedicata a Noémie Goudal, la cui pratica multidisciplinare sfida la percezione del paesaggio naturale. Bloomberg Connects, app ufficiale, offrirà contenuti multimediali esclusivi per arricchire la visita alla Frieze Sculpture.
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