Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione GdA
Leggi i suoi articoliNella mostra «Il Tempo del Futurismo», che sono orgoglioso di curare, saranno presentate circa 360 opere d’arte oltre a un centinaio fra libri e manifesti, con un’attenzione alla matrice letteraria del movimento marinettiano che non ha precedenti in questi termini. Inoltre saranno esposti aerei, automobili, motociclette d’epoca e soprattutto strumenti scientifici perché la mostra illustrerà il rapporto tra arte e scienza/tecnologia, con un focus su Guglielmo Marconi (che si collegherà idealmente alla grande rassegna organizzata sempre a Roma al Vittoriano e Palazzo Venezia, per celebrarne i 115 anni dalla nascita) e con una particolare attenzione ai temi della velocità e della simultaneità che renderanno la mostra davvero unica e innovativa. Tutti i maggiori musei italiani che possiedono opere futuriste contribuiranno a questa impresa, resa straordinaria da alcuni prestiti eccezionali provenienti dall’estero. Ringrazio il Comitato scientifico per il prezioso contributo offerto. Nell’ambito di un costruttivo confronto dialettico, si era valutata la possibilità di costruire una mostra «enciclopedica» con circa 650 opere d’arte ma poi, in accordo con il Comitato organizzatore, si è optato per una rassegna multidisciplinare e più coinvolgente per il grande pubblico. [Gabriele Simongini]
Altri articoli dell'autore
La retrospettiva su Klee al Jewish Museum apre senza Angelus Novus, bloccato al Israel Museum a causa della guerra. L’assenza del foglio, centrale nella lettura di Walter Benjamin, trasforma la mostra in un caso esemplare delle fragilità del sistema globale dei prestiti.
Ali Cherri ha presentato in Francia una denuncia per crimini di guerra in relazione a un raid aereo israeliano che nel novembre 2024 ha ucciso i suoi genitori a Beirut. Il caso apre un fronte giuridico e simbolico che coinvolge il ruolo degli artisti nei conflitti contemporanei, tra testimonianza, prova e costruzione di verità.
Fino al 6 settembre 2026, la Serpentine ospita la prima grande mostra pubblica di Cecily Brown nel Regno Unito dal 2005. L’artista britannica presenta nuovi dipinti, insieme a opere chiave, monotipi e disegni recenti, in un dialogo tra astrazione e figurazione ispirato ai Kensington Gardens
Dall'11 aprile al 31 maggio 2026, la galleria presenta una mostra collettiva che mette a confronto due generazioni artistiche. L’esposizione include una selezione di opere di Marion Baruch prodotte negli ultimi quindici anni e lavori inediti di Leonardo Meoni, concepiti come risposta alla sua pratica



