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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliSotto le colline del Monferrato resta la traccia di un antico mare, che nell’era del Miocene, tra 20 e 5 milioni di anni fa, occupava l’intera area dell’odierna pianura padana. Le marne, formate da argilla e calcare, ne conservano ancora fossili e sedimenti e continuano a determinare la forma del paesaggio, la qualità dei suoli, la viticoltura e l’architettura sotterranea degli Infernot, riconosciuti nel sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Da questa stratificazione geologica e culturale prende avvio la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, la mostra diffusa di arte contemporanea curata da Francesca Canfora, in programma dall’11 settembre al 4 ottobre con il titolo «Di marne feconde, un mare». La rassegna, nata a Rinco di Montiglio dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria, amplia nel 2026 la propria geografia: 18 comuni del Basso Monferrato, tra Astigiano e Alessandrino, 29 sedi espositive e circa 60 artisti, tra 24 invitati, 10 in residenza, 15 finalisti del Selva Art Prize e 12 autori coinvolti nel nuovo progetto editoriale The Monferriner. Il percorso attraversa borghi, palazzi storici, musei, chiese, castelli, aziende vitivinicole, spazi produttivi e sedi civiche, trasformando il territorio in una rete espositiva costruita sulla relazione tra arte contemporanea, comunità e paesaggio. Tra gli artisti invitati figurano Luigi Mainolfi, Richi Ferrero, Paola Anziché, Simone Benedetto, Domenico Borrelli, Boscolo-Rossetto, Chiara Capellini, Claudio Cravero, Agata Ferrari Bravo, Ferdi Giardini, Carlo Gloria, IDEM studio, Sophie Anne Herin, Marguerite Kahrl, Davide Mineo, Jessica Moroni, Johannes Pfeiffer, Paolo Piscitelli, Daniele Ratti, Tamara Repetto, Ugo Ricciardi, Raffaele Salvoldi, Enrico Tealdi e Marzio Zorio.
Asti e Casale Monferrato saranno il fulcro dell’edizione. Ad Asti il percorso coinvolgerà Palazzo di Città, dove sarà esposta Soltitan, scultura in bronzo di Luigi Mainolfi, e Palazzo Mazzetti, sede del Museo Civico, che accoglierà un’installazione di Domenico Borrelli. La presenza di Mainolfi riallaccia un vecchio legame con la città: nel 1995 l’artista aveva realizzato i drappi dello storico Palio di Asti. A Casale Monferrato, alla prima partecipazione al festival, il progetto si articolerà tra Castello dei Paleologi, Chiostro del Museo Civico Bistolfi e Chiosco delle Visioni.
DOMENICO BORRELLI_ARIANNA ZERO GRADI_Foto JessicaQquadrelli
IDEM Studio, (Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi, Angelo Spatola), AIR, installazione ambientale, 2026_Viarigi_Torre dei Segnali
Anche quest’anno Germinale conferma la volontà di lasciare opere permanenti sul territorio. Per il 2026 sono previsti due interventi: un murale di Carlo Gloria a Rinco, nato da un percorso partecipativo con gli abitanti, e un’installazione del duo Boscolo-Rossetto sulla facciata della Chiesa della Trinità a Villadeati, costruita attorno al rosone come elemento luminoso e percettivo. Le residenze d’arte restano una parte centrale del progetto. I 10 artisti selezionati tramite bando pubblico abiteranno il territorio per tutta la durata della rassegna, trasformando gli spazi assegnati in atelier e luoghi espositivi aperti al pubblico. Accanto alle mostre si svilupperà un programma di talk, workshop e performing arts, con il rinnovo della collaborazione con Casa degli Alfieri. Tra i progetti speciali torna per il secondo anno lo Selva Art Prize, dedicato ad artisti under 40: i 15 finalisti esporranno all’ex Asilo Regina Elena di Castagnole Monferrato e il premio prevede l’acquisizione dell’opera vincitrice con un corrispettivo di 2.500 euro. Debutta invece The Monferriner, progetto nato con sixeleven e Galleria Caracol, che usa il formato della copertina illustrata per raccontare il Monferrato attraverso Infernot, castelli, borghi, architetture, paesaggi e comunità. La dimensione educativa entra nel festival con Micromondi sotto i piedi, laboratorio per le scuole primarie che ha coinvolto 460 bambini del territorio. Guidati da Gregorio Furnari, gli studenti hanno realizzato formelle in argilla come “fossili del presente”, destinate a confluire in una grande opera collettiva esposta nella romanica Pieve di San Lorenzo a Montiglio. La memoria comunitaria sarà invece al centro di Visagi di Claudio Cravero, progetto fotografico itinerante dedicato ai volti e alle storie dei paesi monferrini, che nel 2026 abiterà il centro storico di Olivola. Germinale si inserisce nel circuito Orma, tracce d’artista, promosso dall’ATL Langhe Monferrato Roero, e coinvolge una rete di partner pubblici e privati: Regione Piemonte, Consiglio regionale, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Asti Musei, Alexala, Compagnia dei Caraibi, Dispensa, Ecomuseo Basso Monferrato, Casa degli Alfieri, associazioni locali, aziende vitivinicole e gallerie d’arte. Una struttura diffusa che guarda al sottosuolo del Monferrato come alla matrice concreta di un paesaggio in cui geologia, lavoro agricolo, architettura e arte contemporanea producono nuove forme di racconto.
Rosalba Cignetti
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