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Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliNel mercato dei memorabilia sportivi, le maglie NHL, National Hockey League, occupano da tempo una posizione di primo piano. La domanda tra collezionisti e appassionati non accenna a diminuire, soprattutto per i capi indossati in partita e legati a momenti storici o a icone dello sport. In questo scenario, Wayne Gretzky resta il riferimento assoluto: le sue maglie, legate a record e traguardi senza precedenti nella NHL, figurano tra le più ambite e costose.
A conferma di questo, la maglia bianca “home” degli Edmonton Oilers indossata da Gretzky nella stagione 1986-87 è stata aggiudicata per 952,5 mila dollari, triplicando la stima minima di 300 mila dollari, durante la vendita della Jim Irsay Collection da Christie’s a New York, conclusasi il 12 marzo. L’evento ha riaffermato il forte interesse del mercato per i memorabilia sportivi legati a leggende come “The Great One”, giocatore che ha ridefinito i parametri dell’hockey su ghiaccio e fissato record ancora oggi insuperati.
La maglia, prodotta da Nike intorno alla stagione 1986–87, mostra il numero “99” su retro e spalle, il logo degli Oilers sul petto e l’originaria “C” da capitano. Indossata sia durante la regular season sia nei playoff, si distingue per il suo legame con momenti storici: fu indossata da Gretzky per il 500° gol in carriera, realizzato il 22 novembre 1986, e durante Gara 7 delle Finali della Stanley Cup 1987, disputata il 31 maggio, quando gli Oilers sconfissero i Philadelphia Flyers conquistando il loro terzo titolo in quattro stagioni.
I segni di uso autentico raccontano la storia di intensità e agonismo: pieghe del tessuto, tracce scure sulle spalle, fili allentati e interventi di riparazione della squadra restituiscono l’immediatezza del gioco. L’etichetta interna riporta la dicitura “Made in Canada” e la taglia XL/TG, mentre l’orlo inferiore mostra il marchio Nike, completando il quadro tecnico di un manufatto che trascende la funzione sportiva per assumere valore storico.
A rafforzare il significato della maglia concorrono documentazione e certificazioni: certificato LOA MeiGray Photomatch, materiali di supporto e la lettera originale di provenienza degli Edmonton Oilers confermano autenticità e storicità. Non meno significativa è l’associazione a un’ulteriore partita del 28 dicembre 1986 contro i Flyers, immortalata sulla copertina della rivista Hockey Scene Magazine di giugno 1987.
La provenienza è tracciata ininterrottamente: da Wayne Gretzky a Peter Pocklington, poi a Michael Wexler nel 1997, successivamente a MeiGray Auctions nel 2002, alla Shawn Chaulk Wayne Gretzky Collection venduta da Classic Auctions a Delson, Canada, nel 2013, quindi a una collezione privata nel Massachusetts e infine a una recente acquisizione privata nel 2021.
Nel panorama dei memorabilia NHL, Wayne Gretzky non eccelle solo per le cifre record, ma anche per la capacità dei suoi oggetti di concentrare intere narrazioni culturali e sportive. Ne è esempio la maglia indossata durante le Finali della Stanley Cup 1988, aggiudicata nel 2022 per 1,452 milioni di dollari, che resta il pezzo più costoso mai venduto per l’hockey su ghiaccio e racconta la leggenda di “The Great One”, i trionfi degli Oilers e l’epopea di una stagione storica.
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