Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliGuardare un disegno significa, in qualche modo, sporgersi oltre la spalla dell'artista mentre l'idea prende forma sulla carta, catturata in quel primo istante privo di filtri. È questa intimità assoluta, e desiderio di scoperta, ad aver guidato per quasi quarant'anni lo sguardo di Stephen Ongpin e ad aver dato vita, nel 2006, alla sua galleria di Mayfair. Il prossimo 2 luglio, le sale londinesi di Christie’s celebreranno il ventennale dell'apertura dello spazio con l'asta Lines of Vision: Celebrating 20 Years of Stephen Ongpin Fine Art, un appuntamento centrale della Classic Week estiva che ripercorre cinque secoli di storia dell'arte attraverso un centinaio di lotti selezionati.
A guidare l'incanto è una composizione crepuscolare di Joseph Mallord William Turner, «The Lauerzersee with the Ruins of Schwanau and the Mythen, Switzerland», proposta con una stima 400-600 mila sterline. Eseguito a matita, penna, inchiostro grigio e acquerello con raschiature su carta, questo foglio luminosissimo è uno dei risultati dei viaggi del maestro in Svizzera. Se quasi tutte le vedute commissionate all'epoca sono ormai custodite nei musei, questo schizzo dal vero - miracolosamente conservato e con una provenienza lineare che risale a Turner stesso - cattura il contrasto tra il calore dorato del tramonto e la freddezza della luna nascente sotto le pendici del monte Rigi, combinazione atmosferica ispirata ai versi del Childe Harold di Lord Byron.
Il catalogo si muove tra epoche e geografie distanti, facendo dialogare il virtuosismo grafico degli antichi maestri con le avanguardie del Novecento. Tra i vertici del moderno spicca infatti Pablo Picasso con «Le Peintre et son modèle», un'opera datata di pugno 30 giugno 1970 e offerta con una stima 120-180 mila sterline, che restituisce l'ossessione ultima del pittore per il rapporto tra l'artefice e il suo soggetto. Altrettanto vigoroso è lo «Study of a male nude holding a hammer above his head» di François Boucher, valutato con una stima 40-60 mila sterline, un foglio in cui la plasticità del corpo umano esprime tutta la squisita perizia accademica del Settecento francese.
Il Seicento italiano risponde con la sensibilità narrativa di Pier Francesco Mola e il suo «Landscape with Erminia writing the name of Tancred on a tree», proposto con una stima 30-50 mila sterline. Il dinamismo grafico attraversa poi i secoli fino a trovare le deformazioni e i contrasti energetici di Giacomo Balla in «Forme Rumore», un lavoro del 1928 circa stimato 20-30 mila sterline, specchio della ricerca futurista sulla sinestesia e il movimento.
A completare questa ricognizione sulla potenza espressiva del foglio si incontrano l'andamento fermo e monumentale di Giovanni Battista Piranesi in «A standing man with one knee resting on a ledge», con una stima 20-30 mila sterline, e le atmosfere sospese e intime di Frederick Cayley Robinson, presente in catalogo con un acquerello del 1920 intitolato «Evening in London», offerto con una stima 15-20 mila sterline.
Pablo Picasso (1881-1973), Le Peintre et son modèle (1970). Stima 120-180 mila sterline
Giacomo Balla (1871-1958), Forme Rumore (circa 1928). Stima 20-30 mila sterline
Altri articoli dell'autore
Gli interventi nello spazio urbano e le commissioni pensate per interagire col contesto, che si svilupperanno tra aree all'aperto, appartamenti vuoti, negozi e siti storici
Le sculture dei due artisti italiani si prendono la copertina nell'asta che la maison ha tenuto a Parigi, valsa nel complesso 3,3 milioni di euro di vendite
Nate da una sfida tra l'artista e una collezionista texana, le quattro fontane «Grenouille» arrivano sul mercato per la prima volta dopo quarant'anni passati a bordo piscina
«Sleeping by the Lion Carpet», capolavoro del pittore eseguito tra il 1995 e il 1996, è tra i punti forti della Collezione Lewis, in vendita a Londra il 24 giugno



