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Lotto 126 - Lucio Battisti, Dipinto su tela per LA CANZONE DELLA TERRA, 1971 aggiudicato a 24.130 euro

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Lotto 126 - Lucio Battisti, Dipinto su tela per LA CANZONE DELLA TERRA, 1971 aggiudicato a 24.130 euro

Il mercato dell'arte incorona il Lucio Battisti pittore: un suo dipinto inedito vola a 24mila euro

Con oltre 200mila euro di aggiudicazioni, Finarte registra il miglior risultato italiano per un'asta dedicata ai memorabilia. A dominare la vendita non sono però soltanto le lettere autografe del cantautore, ma soprattutto il suo sorprendente corpus pittorico: La canzone della terra del 1971 diventa il top lot con oltre 24mila euro, aprendo una nuova prospettiva collezionistica sulla figura di Lucio Battisti.

Riccardo Deni

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Non sono state le lettere giovanili né i manoscritti musicali a conquistare il primato dell'asta Finarte dedicata ad Autografi e Memorabilia Storici, Musicali e Sportivi. A imporsi è stato un volto quasi sconosciuto di Lucio Battisti: quello di pittore.

La vendita del 26 giugno a Roma ha totalizzato oltre 200mila euro, il miglior risultato mai raggiunto in Italia da un'asta interamente dedicata ai memorabilia. Il dato più significativo, tuttavia, riguarda la risposta del mercato nei confronti della produzione artistica del cantautore, che sembra oggi aprire un nuovo capitolo nel collezionismo legato alla sua figura.

Il top lot dell'intera vendita è infatti La canzone della terra (1971), dipinto realizzato sul retro di un arazzo e aggiudicato per 24.130 euro, oltre il doppio della stima iniziale di 8-10mila euro. L'opera, rimasta per anni nella casa dei genitori di Battisti ed esposta nel 2011 alla mostra Battisti, il tratto delle emozioni all'Auditorium Parco della Musica di Roma, propone una visione quasi cosmica della natura, attraverso una composizione che ricorda una mappa osservata dall'alto.

Il risultato assume un valore che va oltre la singola aggiudicazione. Per la prima volta il mercato attribuisce una quotazione significativa al Battisti artista visivo, riconoscendo autonomia a una produzione rimasta per decenni ai margini della sua immensa eredità musicale.

A confermare questo interesse è l'intero nucleo di dipinti presentato in catalogo. La macchina del tempo (1974), costruita su cassette della frutta assemblate attorno al meccanismo di un vecchio orologio, è stata venduta per 8.255 euro. Seguono Respirando (1976), aggiudicato a 6.350 euro, Sognando e risognando (1971), venduto a 5.715 euro, e Prigioniero del mondo (1968), battuto a 4.445 euro. Un insieme di risultati che suggerisce l'esistenza di un mercato ancora tutto da costruire, ma già sostenuto da una domanda concreta.

L'altro nucleo molto atteso dell'asta era costituito dalla corrispondenza privata tra Battisti e la madre. Le lettere, scritte negli anni Sessanta durante i primi anni di carriera tra Milano, Torino, Trani e l'Olanda, restituiscono il ritratto di un giovane musicista alle prese con tournée, pensioni economiche, viaggi e prime occasioni professionali. Accompagnate da schizzi, appunti e testi di canzoni, rappresentano un'importante testimonianza documentaria degli anni della formazione. Il lotto più conteso ha raggiunto quasi 9mila euro, mentre l'intero gruppo delle lettere ha superato complessivamente i 35mila euro.

La sezione musicale dell'asta ha visto protagonista anche Lucio Dalla, con il manoscritto originale di Canzone, aggiudicato per 7.620 euro. Il documento presentava una variante testuale rispetto alla versione definitiva pubblicata nel 1996, elemento che ne ha accresciuto l'interesse collezionistico.

Buoni risultati anche per gli oggetti legati allo sport e alla storia italiana. La torcia delle Olimpiadi invernali di Cortina del 1956 è stata venduta per 15.240 euro, mentre il servizio d'argento appartenuto a Giuseppe Verdi ha superato gli 8mila euro. Tra gli altri lotti figuravano trofei della Mille Miglia, memorabilia di Diego Armando Maradona e oggetti appartenuti a Gabriele D'Annunzio. Ma il dato destinato a lasciare il segno riguarda soprattutto la figura di Battisti. Da decenni il collezionismo dedicato al cantautore si concentra prevalentemente su dischi, fotografie, autografi e documenti d'archivio. Questa vendita mostra invece come il mercato inizi a guardare con crescente interesse anche alla sua produzione pittorica, finora considerata quasi una curiosità biografica.

Riccardo Deni, 01 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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