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Brigitte Bardot e Claudia Cardinale alla premiere Les Peětroleuses nel 1971 con anelli Bvlgari in bella vista

Getty Images. Photo: James Andanson

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Brigitte Bardot e Claudia Cardinale alla premiere Les Peětroleuses nel 1971 con anelli Bvlgari in bella vista

Getty Images. Photo: James Andanson

I gioielli di Claudia Cardinale all’asta

Dal leggendario Serpenti di Bulgari stimato fino a 250 mila euro alle creazioni Buccellati e Van Cleef & Arpels: circa venti gioielli appartenuti alla diva saranno battuti online dal 19 al 26 giugno e parte del ricavato sosterrà la Fondazione Claudia Cardinale e i progetti dedicati alle giovani artiste

Lavinia Trivulzio

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Sessantacinque anni dopo la sua prima apparizione sul red carpet del Festival di Cannes, Claudia Cardinale torna al centro della scena internazionale grazie a un’asta che promette di emozionare collezionisti, appassionati di gioielleria e cinefili. Dal 19 al 26 giugno Christie’s presenterà online, nell’ambito della vendita Joaillerie Paris, una selezione di circa venti gioielli provenienti dalla collezione personale dell’attrice, testimoni preziosi di una carriera straordinaria e di uno stile che ha contribuito a definire l’immaginario dell’eleganza italiana nel mondo. Più che una raccolta di preziosi, la vendita racconta il percorso di una donna che ha attraversato da protagonista la stagione d’oro del cinema europeo e internazionale. Scelti, indossati e custoditi nel corso dei decenni, questi gioielli riflettono il gusto personale di Claudia Cardinale, la sua passione per la moda e la sua naturale inclinazione verso un’eleganza mai ostentata. Attrice simbolo della Dolce Vita, musa di Luchino Visconti e Federico Fellini, Cardinale ha incarnato una femminilità moderna, libera e consapevole, diventando al tempo stesso un punto di riferimento culturale e un’icona di emancipazione.

 

Anello Bvlgari «Trombino» con smeraldo e diamanti (stima: 60mila-80mila euro). ©Christie’s Images Limited 2026, Anna Buklovska

Anello Bvlgari con rubino e diamanti (stima: 80mila-100mila euro). ©Christie’s Images Limited 2026, Anna Buklovska

Tra i lotti più interessanti appare un eccezionale orologio-bracciale Serpenti di Bulgari, realizzato intorno al 1965 e stimato tra 150mila e 250mila euro. In oro con smalti blu e bianchi e zaffiri a goccia, il gioiello presenta un movimento manuale e un quadrante firmato Vacheron Constantin Genève e Bulgari. Si tratta di una delle interpretazioni più raffinate del celebre motivo del serpente, simbolo storico della maison romana e autentica icona del design del Novecento. Lo stesso modello fu immortalato al polso dell’attrice in una fotografia del 1974, diventata una delle immagini più rappresentative del suo stile. Il rapporto tra Claudia Cardinale e Bulgari appare del resto naturale. Negli anni in cui Cinecittà attirava star da tutto il mondo e Roma viveva il suo periodo più glamour, la maison fondata nel 1884 era già il punto di riferimento delle grandi protagoniste del cinema internazionale. Come Elizabeth Taylor, Sophia Loren e Marlene Dietrich, anche Cardinale fu conquistata da quell’estetica inconfondibilmente italiana fatta di colori intensi, volumi scultorei e straordinaria maestria artigianale.

 

Orologio Bvlgari «Serpenti» con bracciale in smalto e zaffiro (stima: 150mila-250mila euro). ©Christie’s Images Limited 2026, Anna Buklovska

Spilla «Fox» di Bvlgari (stima: 7mila-10mila euro). ©Christie’s Images Limited 2026, Anna Buklovska

Tra i lotti più importanti figurano tre anelli emblematici del linguaggio creativo di Bulgari. Il primo è impreziosito da un rubino cabochon di circa 30 carati ed è stimato tra 80mila e 100mila euro. Il secondo è un raffinato modello Trombino con smeraldo, valutato tra 60mila e 80mila euro, mentre il terzo presenta uno zaffiro stellato e una stima compresa tra 50mila e 80mila euro. Completa il gruppo una graziosa spilla a forma di volpe in oro, con una valutazione tra 7mila e 10mila euro. Accanto alle creazioni romane trova spazio anche l’eccellenza milanese di Buccellati, maison amata dall’attrice per le sue lavorazioni ispirate al Rinascimento e per la capacità di trasformare l’oro in una trama delicata simile a un merletto. Tra i lotti in catalogo compaiono una spilla a forma di rosa in oro e corallo, una spilla floreale con diamanti e perle e un girasole realizzato in oro, diamanti e zaffiri, ciascuno stimato tra 5mila e 7mila euro. Sarà inoltre proposta una parure completa Buccellati con una valutazione compresa tra 15mila e 25mila euro.

 

Parure di gioielli con smeraldi e diamanti (stima: 20mila-25mila euro). ©Christie’s Images Limited 2026, Anna Buklovska

Collier di diamanti (stima: 10mila-15mila euro). ©Christie’s Images Limited 2026, Anna Buklovska

Particolarmente affascinante è anche la spilla Butterfly dei primi anni del Novecento, realizzata in smalto, rubini, zaffiri, zaffiri colorati e diamanti. Stimata tra 20mila e 30mila euro, rappresenta uno dei pezzi più poetici della selezione. L’asta guarda inoltre a Place Vendôme, altro luogo simbolo della grande gioielleria internazionale. Van Cleef & Arpels, che nel 1963 aveva creato per Claudia Cardinale un celebre gioiello da testa destinato al film La Pantera Rosa, è presente con un elegante portacipria in oro stimato tra 15mila e 25mila euro. Non mancano neppure alcuni orologi Cartier, tra cui un classico Tank in oro valutato tra 8mila e 10mila euro. Parte del ricavato della vendita sarà infatti destinata alla Fondazione Claudia Cardinale, creata insieme alla figlia Claudia Squitieri per sostenere la produzione audiovisiva contemporanea e favorire il percorso professionale delle giovani artiste. In questo modo, i gioielli che hanno accompagnato una delle figure più amate del cinema del Novecento continuano a raccontare una storia di talento, indipendenza e creatività, trasformandosi in uno strumento concreto di sostegno alle nuove generazioni. 

Lavinia Trivulzio, 10 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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