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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliÈ ufficialmente operativo il nuovo incarico di Costantino D'Orazio alla guida della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Lo storico dell'arte romano succede ad Angelo Piero Cappello, che proseguirà il proprio lavoro come responsabile dell'Unità di missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato.
Con questa nomina D'Orazio assume la responsabilità di una delle direzioni strategiche del Ministero, chiamata a definire e coordinare le politiche pubbliche dedicate all'arte contemporanea, all'architettura, alla fotografia, alla videoarte, al design, alla moda e alle industrie culturali e creative.
L'incarico conclude il percorso che, dal dicembre 2023, lo aveva visto alla guida della Galleria Nazionale dell'Umbria e della Direzione regionale Musei nazionali dell'Umbria, ai quali si erano aggiunti, dal novembre 2024, gli incarichi ad interim dei Musei nazionali di Bologna e della Direzione regionale Musei dell'Emilia-Romagna. Si chiude così la sua esperienza alla direzione del principale museo umbro, dove era arrivato dopo la selezione internazionale che aveva portato Marco Pierini all'assessorato alla Cultura del Comune di Perugia.
La Direzione Generale Creatività Contemporanea rappresenta oggi uno dei principali strumenti attraverso cui il Ministero della Cultura interviene sul sistema dell'arte italiana. Oltre ai programmi di sostegno alla produzione artistica e architettonica contemporanea, coordina le politiche dedicate alla rigenerazione urbana, alla fotografia, al design e alla moda, dialoga con le principali istituzioni nazionali del settore, tra cui il MAXXI, ed è responsabile dell'organizzazione del Padiglione Italia alla Biennale Arte e alla Biennale Architettura di Venezia.
Nata nel 2000 con l'istituzione della DARC, primo ufficio ministeriale interamente dedicato alla creatività contemporanea, la struttura ha progressivamente ampliato le proprie competenze, fino ad assumere l'attuale configurazione nel 2019. La riorganizzazione del Ministero conclusa nel 2024 ne ha ulteriormente rafforzato il ruolo, articolandone le attività in tre servizi specializzati.
Classe 1974, romano, Costantino D'Orazio si è formato all'Università La Sapienza con una tesi dedicata alla fotografia italiana del secondo Novecento. La sua carriera si è sviluppata lungo due direttrici complementari: da una parte la curatela e la direzione museale, dall'altra una costante attività di divulgazione. Tra i fondatori dell'associazione culturale Futuro alla fine degli anni Novanta, ha curato nel corso della sua carriera mostre dedicate ad artisti come Mario Merz, Mimmo Paladino e Oliviero Rainaldi. Tra il 2015 e il 2018 è stato curatore residente del MACRO di Roma, mentre nel 2020-2021 ha firmato Back to Nature, il programma di installazioni diffuse nel parco di Villa Borghese che ha coinvolto numerosi artisti internazionali. Parallelamente ha costruito una riconosciuta attività editoriale e divulgativa attraverso libri dedicati ai grandi protagonisti della storia dell'arte italiana, da Leonardo a Raffaello fino a Caravaggio, affiancando alla ricerca una costante presenza televisiva, radiofonica e sulla stampa.
La nuova direzione arriva in una fase di particolare rilievo per le politiche pubbliche dedicate alla creatività contemporanea. Tra le principali competenze della Direzione rientrano infatti i programmi di sostegno agli artisti, alle imprese culturali e ai giovani professionisti, oltre al coordinamento della presenza italiana nei principali appuntamenti internazionali. In un contesto caratterizzato dalla crescente competizione tra sistemi culturali nazionali, la capacità di costruire strategie di lungo periodo per la promozione della produzione contemporanea rappresenta oggi uno dei temi centrali delle politiche culturali italiane.
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