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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliNon è soltanto un cambio di governance, ma il tentativo di ridefinire il ruolo del Munaf-Museo Nazionale di Fotografia nel sistema culturale italiano. Il Munaf, con sede a Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo (Mi), inaugura una nuova fase affidando la direzione artistica a Matteo Balduzzi e la segreteria generale a Gabriella Guerci, nomine ratificate dal Ministero della Cultura e destinate a guidare l’istituzione per i prossimi cinque anni. Contestualmente entra in funzione un Comitato Scientifico composto da sette studiosi, curatori e docenti (Chiara Agradi, Maria Vittoria Baravelli, Corrado Benigni, Roberto Diodato, Tiziana Serena, Antonio Somaini e Mauro Zanchi) provenienti da ambiti disciplinari differenti, chiamato a rafforzare l’indirizzo scientifico del museo.
La nuova organizzazione arriva in un momento di intensa attività. Il 6 luglio apre ai Musei Nazionali di Matera «Mimmo Jodice. Mediterraneo» (fino all’11 novembre), progetto espositivo promosso anche dal Munaf che, dopo la tappa lucana, sarà presentato al Centre d’Art Moderne di Tétouan, in Marocco, nell’ambito del programma Matera e Tétouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026. Dal 18 al 20 settembre tornerà inoltre il Festival Ubiqua, dedicato quest’anno alle relazioni tra fotografia e musica attraverso mostre, performance e workshop.
Le linee programmatiche della nuova direzione guardano al rafforzamento delle collezioni, alla committenza come strumento di sostegno alla produzione contemporanea, allo sviluppo di collaborazioni internazionali e a un maggiore coinvolgimento dei pubblici. Parallelamente prosegue il progetto di ampliamento degli spazi espositivi di Villa Ghirlanda.
Un’evoluzione che interessa un’istituzione unica nel panorama nazionale. Il Munaf è infatti l’unico museo pubblico italiano interamente dedicato alla fotografia e all’immagine tecnologica e conserva oltre 2 milioni di fotografie, distribuite in più di quaranta fondi, con opere di oltre mille autori. Tra i nuclei più significativi figurano il progetto «Viaggio in Italia» (1984) di Luigi Ghirri, «Archivio dello Spazio», «Milano senza confini» e il fondo Lanfranco Colombo, testimonianze fondamentali della storia della fotografia italiana e internazionale.
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