Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Una veduta di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo (Mi)

Image

Una veduta di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo (Mi)

Il Munaf rilancia la propria missione con una nuova governance e un programma internazionale

Con le nomine di Matteo Balduzzi alla direzione artistica e Gabriella Guerci alla segreteria generale, il Museo Nazionale di Fotografia inaugura una nuova fase. Tra gli obiettivi: rafforzare ricerca, collezioni e collaborazioni internazionali, mentre prendono il via i prossimi progetti espositivi

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Non è soltanto un cambio di governance, ma il tentativo di ridefinire il ruolo del Munaf-Museo Nazionale di Fotografia nel sistema culturale italiano. Il Munaf, con sede a Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo (Mi), inaugura una nuova fase affidando la direzione artistica a Matteo Balduzzi e la segreteria generale a Gabriella Guerci, nomine ratificate dal Ministero della Cultura e destinate a guidare l’istituzione per i prossimi cinque anni. Contestualmente entra in funzione un Comitato Scientifico composto da sette studiosi, curatori e docenti (Chiara Agradi, Maria Vittoria Baravelli, Corrado Benigni, Roberto Diodato, Tiziana Serena, Antonio Somaini e Mauro Zanchi) provenienti da ambiti disciplinari differenti, chiamato a rafforzare l’indirizzo scientifico del museo.

La nuova organizzazione arriva in un momento di intensa attività. Il 6 luglio apre ai Musei Nazionali di Matera «Mimmo Jodice. Mediterraneo» (fino all’11 novembre), progetto espositivo promosso anche dal Munaf che, dopo la tappa lucana, sarà presentato al Centre d’Art Moderne di Tétouan, in Marocco, nell’ambito del programma Matera e Tétouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026. Dal 18 al 20 settembre tornerà inoltre il Festival Ubiqua, dedicato quest’anno alle relazioni tra fotografia e musica attraverso mostre, performance e workshop.

Le linee programmatiche della nuova direzione guardano al rafforzamento delle collezioni, alla committenza come strumento di sostegno alla produzione contemporanea, allo sviluppo di collaborazioni internazionali e a un maggiore coinvolgimento dei pubblici. Parallelamente prosegue il progetto di ampliamento degli spazi espositivi di Villa Ghirlanda.

Un’evoluzione che interessa un’istituzione unica nel panorama nazionale. Il Munaf è infatti l’unico museo pubblico italiano interamente dedicato alla fotografia e all’immagine tecnologica e conserva oltre 2 milioni di fotografie, distribuite in più di quaranta fondi, con opere di oltre mille autori. Tra i nuclei più significativi figurano il progetto «Viaggio in Italia» (1984) di Luigi Ghirri, «Archivio dello Spazio», «Milano senza confini» e il fondo Lanfranco Colombo, testimonianze fondamentali della storia della fotografia italiana e internazionale.

Alessia De Michelis, 30 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

L’edificio progettato da Mies van der Rohe sarà reso parte integrante della personale dell’artista grazie a un intervento site specific che ridefinirà il rapporto tra opere, architettura e pubblico

La proposta arriva dal Comitato consultivo sulla restituzione e il rimpatrio del patrimonio culturale, istituito dal Governo nel 2023, che nella relazione finale raccomanda una profonda riforma legislativa e amministrativa. «È importante riconoscere che alcuni oggetti presenti nelle collezioni irlandesi sono stati acquisiti in circostanze oggi considerate inaccettabili», si legge nel rapporto

L’opera compone il fulcro del terzo appuntamento di «Un capolavoro a Perugia», il progetto della Galleria Nazionale dell’Umbria che porta nel capoluogo umbro opere iconiche della storia dell’arte

Il public program di «Con te con tutto» ha inizio con il weekend dal 26 al 28 giugno e comprende visite guidate, performance, reading, workshop e molto altro

Il Munaf rilancia la propria missione con una nuova governance e un programma internazionale | Alessia De Michelis

Il Munaf rilancia la propria missione con una nuova governance e un programma internazionale | Alessia De Michelis