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Daria Berro
Leggi i suoi articoliÈ la prima persona con difficoltà di apprendimento a vincere il Turner Prize 2025, il più importante premio artistico britannico. Nnena Kalu, 59enne scozzese di Glasgow con origini nigeriane, si è imposta in una rosa di finalisti («molto forte», sottolineano i giurati) composta da Rene Matić, Mohammed Sami e Zadie Xa. Vincitrice e finalisti riceveranno, rispettivamente, 25mila e 10mila euro. Una scelta che Alex Farquharson, direttore della Tate Britain, nonché presidente della giuria, ha definito una «pietra miliare».
Kalu è autistica e ha una comunicazione verbale limitata. La nomina al Turner Prize si deve al suo contributo alla mostra «Conversations» alla Walker Art Gallery di Liverpool e per la sua opera «Hanging Sculpture 1 to 10» a Manifesta 15 a Barcellona. «La nostra decisione, ha sottolineato Farquaharson, è stata in primis qualitativa e basata sulla qualità visiva ed estetica del lavoro di Nnena: un’arte astratta straordinaria, simile a un vortice. Non sarebbe una dichiarazione forte se l’opera non fosse di per sé potente. Gli artisti con disabilità di apprendimento, inoltre, non sono stati adeguatamente riconosciuti nel mondo dell'arte, quindi questo fa parte di un cambiamento».
Tra i giudici del premio figuravano il curatore indipendente Andrew Bonacina e Sam Lackey, direttore della Biennale di Liverpool. «La giuria, si legge in un comunicato della Tate, ha elogiato il lavoro audace e avvincente di Kalu, lodandone la vivace traduzione di gesti espressivi in affascinanti sculture e disegni astratti. Hanno ammirato la presenza potente di queste opere, sottolineando la pratica distintiva e la raffinatezza della scala, della composizione e del colore».
La pratica di Kalu, che unisce «una padronanza unica di materiali, colore e gesto e risposte altamente affinate allo spazio architettonico», è caratterizzata dalla ripetizione di gesti e movimenti, evidente anche nei suoi disegni a vortice. Questi, insieme a sculture sospese legate con corda e nastro adesivo, sono in mostra, accanto ai lavori dei tre finalisti, alla Turner Prize Exhibition alla Cartwright Hall Art Gallery di Bradford (fino al 22 febbraio 2026).
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