Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La «Nascita di Venere» di Sandro Botticelli nel nuovo riallestimento delle Sale a lui dedicate agli Uffizi. Ai lati, i tondi della «Madonna del Magnificat» e della «Madonna della Melagrana»

Image

La «Nascita di Venere» di Sandro Botticelli nel nuovo riallestimento delle Sale a lui dedicate agli Uffizi. Ai lati, i tondi della «Madonna del Magnificat» e della «Madonna della Melagrana»

Il chiarissimo «grigio Rinascimento» del riallestimento delle Sale del Botticelli agli Uffizi

Insieme con il nuovo sistema di illuminazione, la nuova tonalità delle pareti esalta la morbidezza e le raffinate gamme cromatiche dell’arte del maestro fiorentino

Vittorio Bertello

Leggi i suoi articoli

Alle Gallerie degli Uffizi di Firenze le sale della Galleria che ospita i maggiori capolavori di Sandro Botticelli sono state completamente rinnovate. La «Venere» e la «Primavera» del maestro fiorentino sono oggi esposte l’una di fronte all’altra, in una sorta di dialogo diretto. Per la prima volta sono collocate in teche ermetiche che tutelano la conservazione delle opere nelle migliori condizioni possibili di sicurezza.

Il grande affresco staccato dell’Annunciazione è stato reinstallato, facendolo apparire come parte integrante della parete, così come si presentava nella Chiesa di San Martino a Firenze. Le piccole opere «Storie di Giuditta» e «Uomo con medaglia» di Cosimo il Vecchio sono state invece dotate di nuove teche espositive e collocate nel passaggio tra le due «sale scrigno» della Primavera e della Venere.

Ai lati di quest’ultima trovano ora posto i tondi della «Madonna del Magnificat» e della «Madonna della Melagrana». Le tre opere evocano, attraverso la straordinaria somiglianza tra i volti della Vergine e della dea, la dottrina della «prisca theologia» elaborata dal filosofo neoplatonico Marsilio Ficino. Proprio il neoplatonismo, alla base di gran parte dell’arte botticelliana, sosteneva che anche il mondo antico avesse intuito le verità della religione cristiana e che molte delle divinità pagane rappresentassero una prefigurazione delle figure sacre del Cristianesimo. Nel caso dell’accostamento proposto dagli Uffizi, il riferimento è precisamente a Venere e a Maria, madre di Cristo. Analogamente, nella sala prospiciente, la Primavera è oggi affiancata da due altre immagini mariane: la Madonna del Roseto e la Madonna dei Cherubini.

L’opera di apertura di questa sala è l’«Adorazione dei Magi» della Cappella di Gaspare di Zanobi del Lama, vero e proprio ritratto di famiglia del potere mediceo in cui risalta l’autoritratto dell’artista al centro della società quattrocentesca. Chiude la sequenza la «Calunnia di Apelle» del 1495, opera degli anni tumultuosi della Firenze savonaroliana e della profonda crisi spirituale botticelliana.

Interventi rilevanti hanno interessato anche la sala dedicata a Piero e Antonio del Pollaiolo, contemporanei del giovane Sandro. Un’intera parete è stata ripensata per accogliere e valorizzare le «Virtù», ricollocate nelle loro cornici dorate ottocentesche, con particolare risalto dato alla «Fortezza», prima opera documentata di Botticelli (1470), commissionata da Tommaso Soderini, probabilmente con l’intento di sottrarre ai Pollaiolo un incarico di tale prestigio.

La «Nascita di Venere» di Sandro Botticelli

La nuova tonalità scelta per questi ambienti è un chiarissimo «grigio Rinascimento» che, insieme al nuovo sistema di illuminazione, esalta la morbidezza e le raffinate gamme cromatiche dell’arte di Botticelli. Il riallestimento architettonico è completato da un basamento armonizzato con l’architettura dell’edificio vasariano, da nuovi dispositivi di protezione, da una segnaletica interamente ripensata e ora corredata da supporti video e Qr code.

L’intervento, svolto in collaborazione con la Soprintendenza di Pisa, nella persona del soprintendente Valerio Tesi che ha ricoperto il ruolo di Rup (Responsabile Unico di Procedimento), e di quella di Parma, che ha messo a disposizione l’architetta Emanuela Rossi in qualità di assistente al Rup, è la concreta attuazione di quanto annunciato nel 2024: una ricomposizione complessiva del patrimonio e dell’immagine degli Uffizi attraverso una reinterpretazione contemporanea della loro identità storica.

Per migliorare ulteriormente l’esperienza di visita, i precedenti sistemi di protezione sono stati sostituiti da dispositivi più essenziali, discreti e stabili.

Le informazioni di approfondimento vengono per la prima volta offerte da dispositivi di mediazione digitale per mezzo di video presenti in sala e consultabili direttamente su smartphone tramite Qr code, così come per le schede delle opere, collegabili sempre tramite Qr code dai cartellini di sala.

Questo il commento del direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde: «Quella di oggi rappresenta una nuova importante tappa, certamente non l’ultima, del riallestimento complessivo delle Gallerie annunciato nel 2024, che ha già consentito l’apertura di numerosi spazi completamente rinnovati, tra cui il Gabinetto dei Marmi antichi, la Sala della Niobe e il Gabinetto delle Matematiche. L’obiettivo di questa operazione, insieme filologica, estetica e storico artistica, è quello di ricomporre il vastissimo e preziosissimo patrimonio monumentale e collezionistico dei Medici affinché le Gallerie, rigenerandosi senza tradire la propria identità, continuino a essere ciò che sono sempre state: il museo più bello del mondo».

La «Primavera» di Sandro Botticelli nel nuovo riallestimento delle Sale a lui dedicate agli Uffizi. Ai lati, la «Madonna del Roseto» e la «Madonna dei Cherubini»

Vittorio Bertello, 16 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il bilancio delle vittime dell’attacco nella capitale dell’Ucraina è di 4 morti e almeno 25 feriti, e di 5 morti a Kharkiv. Tre sono invece state le vittime nella città russa di Tula. Una facciata del monumento religioso, Patrimonio dell’Umanità Unesco, è squarciata e il tetto è in parte distrutto

Come dice un comunicato stampa pubblicato per lanciare l’iniziativa, «consentirà di visitare, sin dal suo lancio, circa 500 monumenti, musei, castelli e giardini»

L’iniziativa è stata lanciata con una convenzione sottoscritta tra la Regione Autonoma della Sardegna (attraverso il Centro Regionale di Programmazione) e la Fondazione Mont’E Prama, nella veste di soggetto attuatore

Dopo un anno e mezzo di lavori, il Grande Appartamento del Re ritrova questo spazio centrale, celebre per la ricchezza del suo decoro degli anni Settanta del Seicento

Il chiarissimo «grigio Rinascimento» del riallestimento delle Sale del Botticelli agli Uffizi | Vittorio Bertello

Il chiarissimo «grigio Rinascimento» del riallestimento delle Sale del Botticelli agli Uffizi | Vittorio Bertello