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Jaume Plensa

© Stiftung Kunst und Kultur e. V. / Neumayr - Leo

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Jaume Plensa

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Il giardino segreto di Jaume Plensa svelato a Salisburgo

Cinque monumentali teste femminili in ferro popoleranno per tutto il mese di agosto Residenzplatz, riaccendendo gli intenti del progetto «Walk of Modern Art»

Alessia De Michelis

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Cinque monumentali teste femminili in ferro svettano nella Residenzplatz di Salisburgo: è «Secret Garden», la nuova installazione dell’artista catalano Jaume Plensa (Barcellona, 1955), che sarà inaugurata domenica 27 luglio in occasione del Salzburg Festival. Alta 11 metri ciascuna, ogni scultura pesa circa 30 tonnellate ed è assemblata da oltre venti segmenti. Disposte secondo una formazione stellare pitagorica attorno alla Residenz Fountain, le figure sono liberamente accessibili fino al 29 agosto.

Plensa, celebre per opere come «Crown Fountain» a Chicago o «Behind the Walls» al Rockefeller Center di New York, torna così a dialogare con il tessuto urbano salisburghese. Dopo «Awilda» (2010), installata nel cortile dell’Università di Salisburgo per il «Walk of Modern Art», «Secret Garden» prosegue quel progetto volto a inserire arte contemporanea negli spazi pubblici, in relazione viva con il centro storico. In totale, tra il 2002 e il 2011, sono state realizzate 12 opere permanenti da artisti come Marina Abramović, James Turrell, Anselm Kiefer, Erwin Wurm, Christian Boltanski e Anthony Cragg.

Curata da Walter Smerling e promossa dalla Foundation for Art and Culture in collaborazione con Global Neighbours, l’opera vuole essere uno spazio di raccoglimento e connessione. Le cinque figure (Minna, Rui Rui, Wilsis, Rose e Soribel) rappresentano donne di origini diverse, ritratte a occhi chiusi: «Parlano attraverso il loro viaggio interiore di tutta la bellezza che custodiamo dentro di noi: il giardino segreto della nostra vita», spiega Plensa. Un invito alla contemplazione e al superamento delle differenze.

Alessia De Michelis, 25 luglio 2025 | © Riproduzione riservata

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Il giardino segreto di Jaume Plensa svelato a Salisburgo | Alessia De Michelis

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