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Alessia De Michelis
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Dopo la riapertura al culto e alle visite, avvenuta nel dicembre 2024, il restauro di Notre-Dame de Paris entra in una nuova fase. L’ente pubblico Rebâtir Notre-Dame de Paris ha annunciato l’avvio dei primi interventi previsti dal piano direttivo 2026-33, un programma che punta al completo recupero del monumento oltre i danni provocati dall’incendio del 2019, tenendo «conto dell’urgenza dei lavori e dell’ottimizzazione del loro costo complessivo, in particolare del costo delle infrastrutture di cantiere, come le impalcature», specifica il presidente dell’ente, Philippe Jost.
I primi cantieri riguarderanno due elementi simbolo della cattedrale: il grande rosone occidentale, affacciato sul sagrato, e la facciata nord del transetto con le sue statue medievali. «Considerato lo stato di degrado in cui versava prima dell’incendio, spiega Jost, la Cattedrale necessita di una serie di interventi complementari che le restituiranno uno splendore all’altezza della sua fama mondiale e ne garantiranno la sopravvivenza nel tempo, nel solco dell’iniziativa avviata nel 2019». Dopo la conclusione degli studi e delle procedure di gara, i lavori prenderanno il via nel 2027 e si concluderanno nel 2029.
Il rosone, mai restaurato dal XIX secolo, sarà consolidato per risolvere criticità pregresse e i danni causati dalla grandinata del maggio 2025; una copertura esterna proteggerà inoltre le vetrate dagli agenti atmosferici. La facciata nord sarà invece oggetto di un accurato intervento di pulitura e conservazione, che interesserà anche la monumentale statua medievale della Vergine.
Il nuovo programma comprende una dozzina di interventi distribuiti fino al 2033: oltre ai tre grandi rosoni, interesserà le facciate della navata, gli archi rampanti, le vetrate, le torri con le celebri chimere di Viollet-le-Duc e il presbiterio. Il valore complessivo è stimato in circa 150 milioni di euro, dei quali restano ancora da reperire 130 milioni attraverso il contributo di mecenati e donatori.
Questi interventi si affiancano ai restauri già avviati dopo la riapertura della cattedrale: dal 2025 sono in corso i lavori sull’abside e sui suoi 22 archi rampanti, fondamentali per la stabilità dell’edificio, mentre dal 2026 procede il recupero della sacrestia ottocentesca. Complessivamente, i cantieri realizzati o avviati dal 2019 raggiungono un valore di 845 milioni di euro, finanziati grazie alla raccolta fondi internazionale e alla gestione delle risorse da parte dell’ente pubblico, con l’obiettivo di restituire integralmente a Notre-Dame il suo patrimonio storico e artistico.
La facciata nord della cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Romaric Toussaint © Rebâtir Notre-Dame de Paris
Alessia De Michelis
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