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Redazione
Leggi i suoi articoliDebutta «Vernissage», il nuovo progetto editoriale bimestrale de «Il Giornale dell’Arte» dedicato alle intersezioni tra l’arte e quelle che un tempo si chiamavano arti applicate e che ci piace chiamare imprese culturali, riappropriandoci di una definizione che nacque non proprio lusinghiera. Un magazine che si pone l’obiettivo di osservare la cultura visiva mettendo in luce quanto linguaggi, sistemi economici e immaginari simbolici si incontrano e si contaminano. La curatela è affidata a Jacopo Bedussi.
Con una foliazione di 128 pagine e una forte attenzione alla qualità grafica e critica, «Vernissage» si propone come dispositivo capace di restituire profondità e tempo alla lettura delle immagini, in un contesto in cui la loro circolazione è sempre più rapida e spesso priva di stratificazione interpretativa. Sarà venduto in edicola a partire da oggi, 15 aprile, separatamente e distribuito in un circuito selezionato di librerie indipendenti e di riferimento. Nei mesi off, il progetto continuerà a vivere all’interno de «Il Giornale dell’Arte», con pagine dedicate interamente curate dallo stesso Bedussi, mantenendo la medesima filosofia editoriale.
«Questa prima edizione di “Vernissage”-“Il Giornale dell’Arte” è stata l’anteprima della settimana dell’arte di Milano, una vera preview, ha dichiarato Michele Coppola, presidente della Società Editrice Allemandi. L’avevamo immaginata proprio così. Se si considera anche la continuità con la Design Week, emerge con chiarezza una doppia settimana capace di attrarre pubblici, sistemi e mondi differenti. In questo contesto, le Gallerie d’Italia sono un attore irrinunciabile della Milano dell’arte e della città intera, anche grazie alla mostra allestita nel caveau, curata da Nicola Ricciardi, e aperta in anteprima per l’occasione. L’inaugurazione di “Vernissage” diventa appuntamento ricorrente: the night before, il momento di apertura delle Art Week e Design Week milanesi, ospitato alle Gallerie d’Italia in piazza della Scala».
«La serata di inaugurazione di “Vernissage”, il nuovo magazine semestrale cartaceo de “Il Giornale dell’Arte” dedicato alle intersezioni tra arte, lusso e moda, ha registrato una partecipazione trasversale di oltre 500 ospiti nel chiostro e nel giardino di Alessandro di Gallerie d’Italia, afferma il direttore de «Il Giornale dell’Arte», Luca Zuccala. Un pubblico composito, tra professionisti, collezionisti, direttori di istituzioni, esponenti del mondo della moda e del design, ha segnato fin da questa prima edizione la natura densa, colta e ibrida del progetto. La serata si afferma come nuovo appuntamento di riferimento del panorama milanese: un vero e proprio tappeto rosso destinato a inaugurare stabilmente la settimana dell’arte milanese. Da questa prima edizione, Vernissage si configura come l’appuntamento inaugurale permanente delle Art Week e Design Week di Milano, con Gallerie d’Italia quale sede di riferimento».
«Vernissage» fu fondato nel 1985 da Umberto Allemandi come fotogiornale, in un momento di grande espansione culturale ed economica dell’Italia, e curato da Franco Fanelli, che ne definì identità e taglio. Oggi quel progetto viene riattivato e trasformato in un prodotto editoriale autonomo: non più inserto, ma magazine indipendente, pensato come pubblicazione semestrale da collezione.
Il numero di debutto è dedicato al tema del desiderio, come forza generativa che attraversa arte, moda, corpo e immagini, più che come categoria retorica. In un tempo dominato dalla disponibilità immediata e dalla saturazione visiva, il magazine propone una riflessione sul tema come spazio di tensione, attesa e possibilità: una dimensione in cui l’assenza diventa condizione fertile e generativa per la creazione. Si apre con un saggio della giornalista Premio Pulitzer Robin Givhan, presentato volutamente senza immagini. La copertina invece, firmata da Walter Pfeiffer, condensa visivamente il progetto editoriale e definisce l’ambiguità fertile che attraversa questo primo numero. Nell’immagine si riconosce la trama: la moda come costruzione dell’immagine del corpo, il lusso come spazio simbolico degli oggetti, l’arte come dispositivo critico capace di interrogare questi sistemi. All’interno, contributi di autori internazionali (tra cui Mariuccia Casadio, Emanuele Farneti, Francesca Lagioia) affiancano portfolio fotografici e saggi che attraversano moda, media e cultura visiva, componendo una narrazione stratificata del desiderio come dispositivo estetico, economico e culturale.
Luca Zuccala, Jacopo Bedussi e Alessio Vannetti. Foto © Ludovica Arcero Saywho
Michele Coppola. Foto © Ludovica Arcero Saywho
Francesco Stocchi. Foto © Ludovica Arcero Saywho
Jordan Anderson. Foto © Ludovica Arcero Saywho
Luca Cippelletti. Foto © Ludovica Arcero Saywho
Emanuele Farneti
Nicola Ricciardi. Foto © Ludovica Arcero Saywho
Angelo Flaccavento e Sara Maino. Foto © Ludovica Arcero Saywho
Sabato De Sarno. Foto © Ludovica Arcero Saywho
Marco Sammicheli. Foto © Ludovica Arcero Saywho
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