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Nicola Zanella
Leggi i suoi articoliALA è un’azienda all’avanguardia e in crescita, attiva nei servizi di distribuzione e logistica integrata per il settore aereospaziale. È stata fondata 50 anni fa e ha la sua sede principale nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli. Negli uffici dirigenziali come «complementi di arredo», invece che qualche piantina di ficus rinsecchito, troverete fusoliere, ali e altri pezzi di aerei che imponenti scendono dal soffitto o sbucano dalle pareti. Nel 2021, ALA, ha voluto fare il suo ingresso nel mondo dell’arte e sotto la guida della project manager Benedetta Scannapieco, lo ha fatto nel modo migliore: un occhio al benessere dei dipendenti e l’altro alla valorizzazione del territorio. Due sono le iniziative che ricadono sotto la funzione ALA for Art: un programma acquisizioni che ogni anno arricchisce la Collezione aziendale e un Premio giunto alla sua quarta edizione, dedicato agli artisti attivi in Campania. A esprimere il proprio voto per scegliere l’opera vincitrice, oltre che a una giuria prestigiosa (Giovanni Carmine, Eugenio Viola, Alessia Volpe), anche i dipendenti di ALA. Un’installazione luminosa di Alberto Tadiello, i dipinti concettuali di Mariangela Levita, le fotografie ispirate al mondo del lavoro di Antonio della Guardia, l’arazzo colorato di Bea Bonafini e molte altre opere fanno ora pendant con ali e fusoliere negli spazi aperti e luminosi dell’azienda. Ah, per i dipendenti poco interessati all’arte, ALA offre anche l’opportunità di svolgere corsi di vela.
«Acque, Amare» (2023) di Bea Bonafini © Maurizio Esposito Courtesy ALA SpA
«UP» (2021) di Mariangela Levita © Maurizio Esposito Courtesy ALA SpA
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Docente all’Università Cattolica di Milano, studia da oltre un decennio l’impatto dell’arte sulle imprese. Non solo collezioni e sponsorizzazioni: l’arte, spiega, può incidere sui processi decisionali, rafforzare etica e inclusione, aprire spazi di dialogo con comunità e territori



