Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Nicola Zanella
Leggi i suoi articoliSice Previt a Segrate, azienda famigliare con 65 anni di esperienza nel settore edile e del design (c'è il loro sapere e il loro saper fare dietro moltissimi negozi dei più famosi marchi del lusso) ha ospitato la prima tappa di ARTE E IMPRESE ROADSHOW.
Un vero e proprio battesimo per un percorso che si spera lungo e proficuo, su e giù per la penisola tra le più interessanti realtà aziendali che ospitano e dialogano con l’arte. Da Sice Previt, un'opera campeggia sul tetto dei capannoni: «OPERA-IO» di Giulio Alvigini, una dedica appassionata che l'azienda fa ai propri dipendenti, alla loro importanza e al loro valore. Un vero e proprio manifesto che indirizza anche il nostro road show e le sue intenzioni.
L'incontro é stato caratterizzato da un intervento di Luigi Fassi, direttore di Artissima, fiera che da sempre sa creare sinergie tra il mondo aziendale e quello artistico. A seguire un talk tra il già citato Giulio Alvigini, Vangel Giorgev (Direttore commerciale Sice Previt) e Claudio Marenzi (Presidente Herno). Cosa si sono detti? In poche parole...l'arte in azienda è un matrimonio felice tra persone diverse, è un'apertura reciproca verso nuove possibilità e nuove prospettive e, soprattutto, che ogni tanto occorre qualcosa che ci ricordi che abbiamo un'anima, come un'opera d'arte alle pareti del luogo dove consumiamo la maggior parte del nostro tempo, al lavoro.
Da sinistra: Nicola Zanella (Editor-at-large Arte e imprese), Vangel Giorgev (Direttore commerciale Sice Previt), Giulio Alvigini (Artista), Claudio Marenzi (Presidente Herno).
Nicola Zanella
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
La prima tappa dell’«Arte & Imprese Road Show» da Sice Previt racconta un’idea di impresa che vede nell’arte un alleato naturale della manifattura: creatività, visione e capacità di immaginare il futuro come patrimonio condiviso tra artisti e aziende
Binta Diaw vince la seconda edizione del Premio Scultura Ca’ del Bosco, l’opera in bronzo, realizzata nella fonderia Fratelli Bonisoli di Milano, si inserisce nel parco popolato da opere di Arnaldo Pomodor, Stefano Bombardieri, Cracking Art e molti altri artisti
A Palazzo Bonvicini, tra nuovi modelli di mecenatismo internazionale, Didier Guillon racconta la Fondation Valmont: un progetto che va dalle mostre alla meditazione, dalle residenze al cinema, al sostegno alle pratiche artigianali
Imprenditore dell’intelligenza artificiale riflette sul rapporto tra arte contemporanea, cultura pop e nuovi modelli di mecenatismo, tra social network, videogame e sperimentazioni espositive a Torino



