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Hermès. Importante Haut à Courroies 50 in pelle fiordo nera con finiture in ottone, circa 1970. 50 x 41 x 27 cm. Stima: € 100.000-200.000. Offerta nella sezione Borse e Accessori d'Eccezione il 6 novembre 2025 da Christie's a Parigi.

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Hermès. Importante Haut à Courroies 50 in pelle fiordo nera con finiture in ottone, circa 1970. 50 x 41 x 27 cm. Stima: € 100.000-200.000. Offerta nella sezione Borse e Accessori d'Eccezione il 6 novembre 2025 da Christie's a Parigi.

La mitica Birkin «quattro volte più grande» di Serge Gainsbourg (e Jane) in asta a Parigi

Il 6 novembre Christie’s proporrà a Parigi una Haut à Courroies di Hermès appartenuta a Jane Birkin e Serge Gainsbourg. Realizzata nel 1892 come borsa da viaggio per stivali e selle, la HAC precede la celebre Birkin bag e ne ha ispirato il design.

Nicoletta Biglietti

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L’esemplare, utilizzato dalla coppia negli anni ’70, sarà esposto in anteprima a Hong Kong, Bangkok e Parigi dal 30 ottobre al 6 novembre. La vendita segna il ritorno delle aste dal vivo di borse e accessori nella capitale francese. La stima è di 100.000-200.000 euro.

Nata come modello per contenere stivali e selle, la Haut à Courroies di Hermès riassume in sé praticità, solidità e raffinatezza. Il 6 novembre, nella sede parigina di Christie’s, questo storico modello sarà protagonista dell’asta «Handbags & Accessories», che segna il ritorno a Parigi delle vendite dal vivo dedicate alle borse e agli accessori di alta gamma. Tra i lotti, uno in particolare concentra l’attenzione di collezionisti e appassionati: una HAC appartenuta a Jane Birkin e Serge Gainsbourg, coppia che ha lasciato un’impronta profonda nella cultura e nello stile europei. Realizzata prima della nascita della celebre Birkin bag, la Haut à Courroies rappresenta un punto di svolta nella storia della maison francese. Fu introdotta nel 1892, quando Hermès — fondata nel 1837 come bottega di finimenti e selle — iniziava a diversificare la propria produzione verso la pelletteria. L’idea era semplice: creare una borsa sufficientemente capiente da contenere gli stivali da equitazione e gli accessori necessari ai viaggi a cavallo. Da qui il nome, «alta con cinghie». Oggetto tecnico e funzionale, la HAC è diventata nel tempo un simbolo di equilibrio tra artigianato e design, con la caratteristica struttura rigida, le maniglie robuste e la chiusura a fibbia che ne definiscono l’identità.

L’esemplare messo all’asta da Christie’s racconta una storia che unisce moda, musica e costume. Serge Gainsbourg era spesso fotografato con la borsa durante i suoi spostamenti tra Parigi e Londra, in compagnia di Jane Birkin, con cui visse una relazione lunga dodici anni. Nelle immagini d’epoca, la HAC appare come un oggetto d’uso quotidiano, parte della loro vita comune: un accessorio funzionale, lontano dall’idea di status symbol. È in questa semplicità d’uso che risiede gran parte del suo fascino. Quando, nel 1984, Jane Birkin collaborò con Hermès per creare una borsa che rispondesse alle sue esigenze di viaggio, il riferimento fu immediato: la HAC di Gainsbourg. Ne riprese le proporzioni e i dettagli strutturali, riducendone le dimensioni e adattandone la linea a un uso più urbano. Nacque così la Birkin bag, destinata a diventare uno degli oggetti più riconoscibili e desiderati del XX secolo. «È la Birkin bag, quattro volte più grande», amava ricordare Birkin, evidenziando il legame diretto tra i due modelli. La parentela formale tra HAC e Birkin resta evidente: le doppie maniglie, le cinghie con fibbia, la clochette con chiavi e la cucitura a sella sono elementi rimasti immutati per oltre un secolo.

La borsa oggi in asta non è solo un oggetto di moda, ma un testimone d'epoca . Rievoca un decennio — gli anni Settanta — in cui libertà, musica e stile si fondevano in un linguaggio comune. La coppia Birkin-Gainsbourg rappresentava un’idea di eleganza spontanea, disinvolta, in contrasto con la rigidità del decennio precedente. In quel contesto, la HAC non era un accessorio di tendenza, ma parte di una vita in movimento, capace di attraversare i confini tra Parigi e Londra, tra scena artistica e quotidianità. Nel 2019, Jane Birkin donò proprio questa HAC a un’asta benefica organizzata a favore di Médecins du Monde, destinando il ricavato alle attività umanitarie dell’associazione. Un gesto che conferma il rapporto diretto e concreto tra la cantante e le cause sociali, coerente con la sua immagine pubblica di artista impegnata.

Con l’asta del 6 novembre, Christie’s rinnova il dialogo tra il mondo del collezionismo e quello della moda, restituendo alla HAC il suo valore storico oltre che simbolico. La Haut à Courroies non è soltanto la progenitrice della Birkin, ma anche un punto di partenza nella narrazione di Hermès come marchio di continuità e tradizione. La maison, rimasta fedele alla produzione artigianale, conserva nelle sue borse le stesse tecniche di lavorazione di fine Ottocento, come la perlatura dei bordi e la cucitura a sella, eseguite ancora oggi a mano.

Le anteprime internazionali dell’asta si terranno tra il 30 ottobre e il 6 novembre a Hong Kong, Bangkok e Parigi, prima della vendita ufficiale nella capitale francese. La presentazione di questo lotto, appartenuto a due figure centrali della cultura europea del Novecento, offrirà ai collezionisti l’occasione di confrontarsi con un oggetto che racchiude in sé memoria, artigianato e storia. La HAC rimane una delle borse più ricercate da appassionati e collezionisti, apprezzata anche per la sua natura ambivalente — maschile nelle origini, ma destinata a trasformarsi in icona universale di stile. Oltre il suo valore materiale, la borsa di Jane Birkin e Serge Gainsbourg rappresenta una sintesi di cultura e identità, testimonianza di un tempo in cui l’eleganza era un gesto, non un marchio. E in questo risiede forse la vera eredità della Haut à Courroies: la capacità di attraversare le epoche restando fedele alla propria funzione, mantenendo intatto quel rapporto tra utilità e bellezza che ha definito, da sempre, la filosofia di Hermès.

Nicoletta Biglietti, 29 ottobre 2025 | © Riproduzione riservata

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