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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliIl Castello di Versailles, il Museo del Louvre, l’Opéra di Parigi e il Mucem sono quattro delle 15 istituzioni culturali pubbliche in terra di Francia che si doteranno di «consigli dei giovani», consigli che saranno interpellati in materia di programmazione, comunicazione e mediazione, secondo un decreto presentato oggi 2 dicembre al Consiglio dei ministri francese. Lo si legge in un articolo pubblicato sul sito del quotidiano francese «Le Figaro».
Il decreto, proposto dal ministro della Cultura Rachida Dati, sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, ha dichiarato il Ministero all’Agence France Presse (Afp), sottolineando che «i consigli verranno istituiti con gradualità».
«Ispirati ai “teen councils” presenti in numerose istituzioni culturali anglosassoni», questi consigli consentiranno «ai giovani di età compresa tra i 13 e i 17 anni di impegnarsi nella vita culturale e nella governance di queste istituzioni, rivestendo un ruolo consultivo», si legge in un comunicato. «Saranno consultati su tutti gli aspetti della programmazione, della museografia o dell’espografia», si aggiunge.
Al momento sono coinvolti quindici istituti: il Louvre, il Musée d’Orsay, il Centro dei monumenti nazionali, il Castello di Versailles, il Castello di Fontainebleau, la Grande Halle de La Villette, l’Opéra di Parigi, la Philharmonie, il Théâtre de la Colline, il Théâtre de l’Odéon, il Teatro Nazionale di Strasburgo, il Musée du quai Branly-Jacques Chirac, la Comédie-Française, il Teatro di Chaillot e il Mucem.
Per parte sua, la ministra Rachida Dati ha auspicato che «l’iniziativa si diffonda» oltre queste 15 istituzioni. Secondo lei, l’iniziativa dovrebbe incoraggiare gli istituti «ad adottare una politica più orizzontale e partecipativa nei confronti del pubblico, a innovare nella presentazione delle collezioni e delle mostre, a rivolgersi maggiormente ai giovani nei loro progetti di comunicazione e mediazione». «L’obiettivo atteso è quello di abbattere le barriere culturali che possono allontanare i giovani dalla cultura del patrimonio», precisa il comunicato.
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