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Julie Curtiss, «Cradles», 2025

© Courtesy White Cube

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Julie Curtiss, «Cradles», 2025

© Courtesy White Cube

Le regole non scritte del sistema dell’arte agli occhi di Bianca Bosker

Nel suo ultimo volume, l’autrice ha realizzato un’inchiesta altamente informata, che ne svela dinamiche economiche, codici di comportamento e contraddizioni

Matteo Mottin

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Alla giornalista statunitense Bianca Bosker l’arte contemporanea non faceva alcun effetto. Inoltre, le dava fastidio non capire come mai alcune persone si dedicassero anima e corpo a un’attività senza fini pratici, e perché venisse da molti considerata una parte necessaria, o fondamentale, della vita. Soprattutto, non capiva coma mai sua nonna si fosse dedicata a insegnare proprio educazione artistica ai bambini del campo profughi in cui fu rinchiusa dopo la Seconda guerra mondiale. Per darsi pace l’autrice adotta un approccio placido e misurato: s’infiltra nel mondo dell’arte newyorkese tipo Donnie Brasco, incontra chi l’arte la produce, la vende e la colleziona e rivela ogni loro minimo segreto in uno scorrevole reportage di oltre 400 pagine. 

Il libro è frutto di vari anni di seria ricerca (trenta le pagine di bibliografia) e ragionate indagini sul campo in cui Bosker assume vari ruoli del sistema dell’arte, da stagista in una giovane galleria di Brooklyn a collaboratrice di una galleria commerciale ad Art Basel Miami Beach, da guardasala del Guggenheim ad assistente della pittrice Julie Curtiss, di cui documenta il processo creativo durante il suo folgorante periodo di ascesa. Se si riesce a sopportare la prima sessantina di pagine, in cui l’autrice adotta un linguaggio tediosamente ironico per dare l’idea della scarsa permeabilità sia della materia che dell’ambiente, si inizia a capire come mai sia diventato un best seller del quotidiano «The New York Times»: Bosker è riuscita a mettere per iscritto le regole non scritte del sistema dell’arte, compilando un’inchiesta altamente informata (fa sempre nomi e cognomi), che ne svela dinamiche economiche, codici di comportamento e contraddizioni. Sebbene il libro si riferisca al periodo pre Covid e nel frattempo molte delle realtà citate abbiano chiuso, e nonostante sia perlopiù incentrato sul sistema statunitense, molte delle nozioni che espone rimangono valide e attuali, e può essere una lettura molto utile sia per i giovani artisti che per gli studenti dell’accademia, ma anche un ottimo materiale di riflessione per chi ha un percorso artistico già avviato. 

Il quadro completo. Viaggio tra artisti ispirati e ossessionati collezionisti
di Bianca Bosker, traduzione di Marina Visentin, 448 pp., Neri Pozza, Vicenza 2025, € 28

La copertina del volume

Matteo Mottin, 07 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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