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Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliHong Kong. Con un’aggiudicazione da circa 1,5 milioni di dollari, a fronte di una stima di circa 449-577 mila dollari, Dictionary (2011) di Liu Dan (1953) ha stabilito un nuovo record per l’artista nella Evening Sale di Arte Moderna e Contemporanea di Phillips del 29 marzo. Il lotto, firmato “LIU DAN” in basso a destra e realizzato in inchiostro e colore su carta in formato monumentale (200 × 260 cm), si impone come uno degli esiti più rilevanti della sessione dell'intera vendita.
L’opera appartiene alla serie Dictionary, composta da soli quattro esemplari (1991, 2005, 2009, 2011), ovvero uno dei nuclei più significativi della produzione dell'artista, già esposta in musei di prima fascia come il British Museum, il Metropolitan Museum of Art e il Musée Guime. Dictionary (2011) trae origine da un modesto dizionario scolastico (Student’s Dictionary) conservato dall’artista, assunto a matrice iconica e concettuale. UN dispositivo elementare di accesso al linguaggio e, insieme, deposito minimo della memoria culturale. L’oggetto è trasposto a una scala quasi architettonica e sottoposto a un’inconsueta prospettiva dal basso, che altera il rapporto tra osservatore e immagine e introduce una dimensione di latente monumentalità.
La resa analitica, che restituisce con estrema precisione fibre cartacee, retini tipografici e pieghe della rilegatura, si coniuga con i principi strutturali della pittura a inchiostro, dove il segno conserva una qualità energetica e non meramente descrittiva. Ne deriva un’immagine sospesa tra iperdefinizione visiva e tensione calligrafica, in cui il dato oggettivo si apre a una riflessione più ampia sulla conoscenza e sulle forme della sua trasmissione. È in questa dialettica tra tradizione letterata e costruzione contemporanea dell’immagine che si misura la portata di Dictionary. Un lavoro che, anche alla luce del risultato d’asta, conferma la posizione di Liu Dan tra le figure più autorevoli nel rinnovamento della pittura a inchiostro in ambito globale.
Il primato si inserisce in un percorso coerente di valorizzazione di Dan, la cui raffinata ricerca formale e filosofica sta trovando un crescente riconoscimento anche sul piano del mercato. Già negli anni scorsi si sono distinte alcune aggiudicazioni notevoli, con un'altra versione di Dictionary che nel 2017 è stata venduta per 1,28 milioni di dollari; o Poppy (2008), venduta da Sotheby’s Hong Kong nel 2016 per 882 mila dollari; e Mountains and Plains in Full View (2013), aggiudicata nel 2017 da Beijing Council International Auctions per circa 163mila dollari. Secondo Artprice, la Cina resta il principale bacino di riferimento per le sue opere, soprattutto nella categoria disegno e acquarello, con quotazioni che difficilmente scendono sotto i 100 mila dollari.
Oltre al primato di Liu Dan, l’asta ha registrato un record sfiorato per Adam Pendleton con Untitled (Days), aggiudicato a 692 mila dollari, mentre Pierre-Auguste Renoir ha sorpreso ancora con Paysage aux oliviers, che realizza più del doppio della stima minima con una vendita da 626 mila dollari). I maestri occidentali e quelli orientali convivono così su una piazza sempre più internazionale, sia per ambizione che per bacino d'utenza.
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