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Redazione
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A oltre due mesi dalla clamorosa rapina che ha colpito la Galerie d’Apollon, il Louvre ha installato sbarre metalliche davanti alla finestra utilizzata dai ladri per introdursi negli spazi espositivi. L’intervento, avvenuto ieri mattina, 23 dicembre, e documentato dallo stesso museo sui social, ha comportato la chiusura dell’istituzione per l’intera giornata.
«Avevamo preso l’impegno di farlo prima della fine dell’anno, ha affermato Francis Steinbock, vice direttore generale del museo, all’Afp-Agence France Presse, aggiungendo che l’operazione è stata gestita da François Châtillon, l’architetto a capo dei monumenti storici del Louvre. Sono in corso “valutazioni” per mettere in sicurezza anche altre finestre». Su «Le Figaro», inoltre, sono riportate le dichiarazini della presidente del Louvre, Laurence des Cars, che la scorsa settimana è stata ricevuta in udienza al Senato. In tale occasione Des Cars aveva detto che una griglia sarebbe stata installata «prima di Natale».
Parallelamente, alcuni agenti della polizia mobile presidieranno il cortile di Napoleone durante le festività. «Saranno presenti per tutto il periodo natalizio, così come nei momenti di massima affluenza», ha confermato Steinbock. Per quanto riguarda il rafforzamento della videosorveglianza sulle facciate del palazzo, invece, ha dichiarato: «Abbiamo annunciato l’installazione di un centinaio di telecamere posizionate intorno al palazzo. Il contratto è stato firmato e la collocazione potrà iniziare nel 2026».
Le nuove barriere rappresentano solo il primo passo di un piano complessivo da quasi 80 milioni di euro destinato a rafforzare la sicurezza del museo. Tra le misure già operative figura anche l’installazione di dispositivi di distanziamento lungo il Quai François Mitterrand. È inoltre previsto un incremento del 20% del budget per la formazione del personale e la creazione di un comitato direttivo dedicato alla sicurezza, che riferirà direttamente alla presidente.
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