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Margherita von Guggenberg
Leggi i suoi articoliLo scouting e la promozione di nuovi approcci all’arte è il focus identitario di 21Art, rete italiana di gallerie d’arte fondata da Alessandro Benetton su progetto dell’imprenditore Davide Vanin. Spaziando su tre sedi a Padova, Roma e Treviso (ognuna con la propria identità creativa) 21Art offre ad artisti sperimentali del XX e XXI secolo una piattaforma comunitaria in costante espansione— con l’inaugurazione imminente della nuova sede a Montecarlo e ulteriori pianificate per il 2027. La società si rivolge anche a collezionisti neofiti e appassionati attraverso il 21Art Club, un circolo che offre occasioni educative e consulenza nel management di collezioni artistiche.
Mario Ceroli è l’aggiunta più recente alla rassegna di 21Art Treviso. Il celebre scultore e scenografo contemporaneo sfoggia la sua ricerca nella plasticità del legno con la mostra «L’Ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente», un’installazione totale all’insegna della manipolazione della materia per renderla testimonianza storica, più della somma delle sue parti.
L’infinito ‘pavimento di luce’ in pietre dorate che ci guida nell’atmosfera esoterica della mostra supporta inserti lignei color blu lapislazzuli: un richiamo giottesco di profondità spaziale grazie alla spiazzante intensità delle silhouette. Dal fondo della sala grandi reti metalliche ossidate cercano di irrompere sull’equilibrio della scena— araldi del caos che incombono sul mondo moderno.
Nel monumentale spettacolo spiritualità, sogno e la semplicità dell’umano si materializzano all’interno dello spazio-opera scavato nel legno per costruire un teatro creativo, da attraversare in quanto pubblico ma anche partecipanti attivi. Si tratta di un gesto di resistenza visiva che vuole richiamare la bellezza e l’armonia di un mondo sì passato, ma non irraggiungibile: «L’ultima Utopia di Ceroli è restare umani in un mondo che ha deciso di non esserlo più, con il coraggio di continuare a pretendere e afferrare l’azzurro» spiega il curatore Cesare Biasini Selvaggi. Le macerie di un presente devastato si trasformano nella visione di un futuro che brilla ancora.
L’installazione sarà visitabile gratuitamente dal fino al 31 Luglio presso la 21Gallery di Treviso. I programmi delle gallerie di 21Art sono consultabili tramite l’app di 21Art.
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