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Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliParigi occupa ormai stabilmente una posizione centrale nel mercato globale dell’arte. Nel 2025, dati alla mano, si è confermata come una delle piazze più dinamiche nella fascia alta delle aste internazionali, anche a confronto con altre realtà emergenti che si stanno distinguendo. Pensiamo, soprattutto, al blocco asiatico.
Nel corso dell’anno passato, il fatturato delle aste di belle arti nella capitale francese ha raggiunto 844 milioni di dollari, con una crescita del 27% rispetto al 2024. Il risultato si colloca tra i migliori tre anni della storia recente di Parigi (dopo i picchi del 2021 e 2022), e consente alla città di superare Hong Kong (662 milioni), Pechino (619 milioni) e Shanghai (263 milioni), segnando una redistribuzione dei flussi nella fascia alta del mercato. Su scala globale, invece, la gerarchia rimane invariata: Stati Uniti e Regno Unito conservano una posizione dominante in termini di volumi complessivi, mentre la Francia consolida una presenza intermedia sempre più strutturata, soprattutto nei segmenti di maggiore qualità.
Nel 2025 il mercato francese ha attraversata inoltre una fase complessa ma vivace: dopo un primo semestre segnato da incertezze geopolitiche e rallentamento, la seconda parte dell’anno ha registrato una netta accelerazione, con un ritorno della domanda internazionale e una crescente competizione tra le principali case d’asta.
Diamo allora un occhio alla gerarchia interna del mercato francese. Nel tradizionale equilibrio tra operatori, nel 2025 Sotheby’s conquista la prima posizione con 386,5 milioni di euro di aggiudicato (+34%), superando Christie’s, ferma a 322 milioni (-13%), mentre Artcurial cresce a 177,8 milioni (+20%). Si rafforza inoltre il ruolo di operatori come Millon, che hanno incrementaro il proprio fatturato del 23% nel periodo.
Il dato più rilevante dell’anno resta tuttavia concentrato nella fascia alta. Il mercato globale conferma una crescente polarizzazione, con la concentrazione del valore su una quota limitata di opere di grande qualità, mentre la domanda si mantiene selettiva e fortemente orientata verso artisti consolidati. In questo quadro, la performance parigina si definisce soprattutto per la qualità delle aggiudicazioni. I risultati sopra il milione di dollari salgono a 95 nel 2025, contro i 25 registrati all’inizio degli anni Duemila, evidenziando un consolidamento strutturale del segmento high-end.
Pablo Picasso, Buste de femme au chapeau à fleurs (Dora Maar), venduto il 24 ottobre 2025 all’Hôtel Drouot per circa 32 milioni di euro
Ancora più significativo è il segmento ultra-high, dove si registrano sei vendite oltre i 10 milioni di dollari, il livello più alto mai raggiunto a Parigi in questa fascia. Tra queste, la vendita del Buste de femme au chapeau à fleurs (Dora Maar) di Pablo Picasso, battuto il 24 ottobre 2025 all’Hôtel Drouot per circa 32 milioni di euro (41 milioni di dollari), rappresenta il top lot dell’anno e il risultato più alto registrato in Francia nel 2025.
La struttura complessiva del mercato evidenzia una polarizzazione ormai stabile: i lotti tra 100 mila e 1 milione di dollari rappresentano oggi il 31% delle transazioni, rispetto al 27% del 2000, segnalando la coesistenza tra una base intermedia solida e un vertice in progressiva crescita.
Accanto alla dimensione delle aste, il rafforzamento di Parigi passa anche attraverso l’allargamento del sistema. Il mercato si conferma solido e in crescita, sostenuto da un ecosistema in cui fiere e piattaforme internazionali contribuiscono ad ampliare la base dei collezionisti e la circolazione delle opere nella fascia medio-alta e alta. con manifestazioni come Art Paris (appena conclusa) a testimoniare un ecosistema in progressiva espansione.
Nel complesso, 2025 ha segnato l’emersione di una dinamica ormai strutturale in cui la crescita si concentra progressivamente sulla fascia alta. In questo scenario, il valore tende a distribuirsi in modo sempre più selettivo e la competitività tra piazze si gioca ormai meno sui volumi quanto più sulla capacità di attrarre opere di qualità estrema.
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