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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliAngelo Piero Cappello, direttore generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, annuncia una novità, «Atlante Architettura Contemporanea», per «rafforzare la consapevolezza del valore dell’architettura contemporanea come parte integrante del patrimonio culturale nazionale». Ecco così una campagna social, promossa dal Ministero della Cultura, che «rappresenta un ulteriore strumento per ampliare la fruizione di questo patrimonio, stimolando uno sguardo attento e informato sui luoghi che abitano il nostro presente e che contribuiscono a definire l’identità dei territori».
Per valorizzare l’architettura italiana dal secondo dopoguerra a oggi, la campagna, articolata in quindici post a cadenza settimanale, accompagnerà il pubblico in un viaggio per immagini. Le architetture selezionate intendono offrire uno sguardo articolato sulle trasformazioni sociali, urbane e paesaggistiche del Paese, mettendo in relazione opere note e contesti meno conosciuti. La documentazione proviene da tre campagne fotografiche originali: la prima è stata realizzata nel 2018 in collaborazione con il Diap dell’Università Sapienza di Roma e con Docomomo Italia; la seconda è stata realizzata nel 2019-20 in collaborazione con Triennale Milano e Mufoco (l’attuale Munaf); la campagna sui giardini italiani è stata realizzata nel 2024 in collaborazione con l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia.
«Atlante Architettura Contemporanea» nasce con l’obiettivo di rendere accessibile a un pubblico più ampio il patrimonio di conoscenze del «Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi», database curato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, che ad oggi conta 5167 schede. A differenza del «Censimento», rivolto prevalentemente agli addetti ai lavori, «Atlante» propone percorsi tematici pensati come strumenti di narrazione e scoperta, capaci di raccontare l’Italia nella sua complessità e varietà territoriale. Gli itinerari «affrontano temi centrali della storia recente del Paese: dalle architetture per le collettività ai luoghi della produzione industriale, dall’edilizia residenziale ai paesaggi del tempo libero, dagli spazi pubblici e infrastrutturali ai luoghi della cultura, del culto e della memoria, fino ai giardini e alle sperimentazioni dell’abitare contemporaneo». La campagna comincerà oggi sui canali social del MiC.
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