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Alcuni gioielli della sezione Numismatica appena riaperta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

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Alcuni gioielli della sezione Numismatica appena riaperta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Monete, gioielli e tessuti d’oro luccicano al Mann di Napoli

Riaperta la ricchissima sezione Numismatica del museo partenopeo con la storia della monetazione, dall’antichità all’età moderna

Bianca Celeste

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A duecentodieci anni dall’inaugurazione come Real Museo Borbonico nel 1816, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli continua il riordino delle sue collezioni grazie a un finanziamento straordinario del Ministero della Cultura (PON Cultura e Sviluppo 2014-2020, integrato da fondi ordinari 2024 e 2025). Dal 25 maggio la riapertura della sezione Numismatica consente di ammirare la ricca raccolta di monete del Mann che abbraccia un periodo lunghissimo, dal mondo greco all’età moderna, passando attraverso le collezioni rinascimentali. «Presentiamo una collezione rinnovata e più accessibile, con apparati bilingue, resa ancora più affascinante dall’approfondimento sugli antichi gioielli, che restituiscono uno spaccato di estremo interesse sul gusto e sul design del passato. E, a conclusione del percorso, ci aspettano i tessuti d’oro dall’area sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. che lasciano senza parole per la loro rarità. La riapertura della Numismatica segna un ulteriore tassello nella strategia di valorizzazione per incrementare l’offerta culturale destinata ai cittadini e a tutti i visitatori», ha spiegato il direttore del museo partenopeo, Francesco Sirano. E infatti non sono solo le oltre 6mila monete esposte, tra medaglie, coni e punzoni, a condurre il visitatore alla scoperta dell’economia, dei sistemi monetali adottati nelle varie epoche e alle zecche con esemplari dalle colonie greche dell’Italia meridionale e della Sicilia fino a quelle italiche e romane, ma anche 130 raffinati gioielli, in oro, metalli preziosi e pietre dure, che restituiscono in tutta la loro magnificenza l’elevata maestria degli artigiani in un percorso che annovera anche un gruppo di tessuti aurei da poco restaurati in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Altissimo il livello delle lavorazioni che includono fili d’oro e seta selvatica. A curare il nuovo allestimento Renata Cantilena e Floriana Miele, con la collaborazione di Lucia Amalia Scatozza per la sezione delle antiche oreficerie. Già nel 2001 la sezione numismatica (Sale LI-LVI) al piano ammezzato nell’ala orientale del Museo, era stato oggetto di un riallestimento proprio a cura di Renata Cantilena e Teresa Giove con la storia monetaria in Italia meridionale dal VI secolo a.C. sino all’Unità d’Italia e tra l’altro con un’attenzione particolare al collezionismo dal Cinquecento all’Ottocento, alle raccolte Farnese, Borgia e Santangelo.

Oggi la riapertura della sezione Numismatica è stata anche l’occasione per risanare gli arredi storici, eseguire la pulitura e il restauro di tutti gli esemplari esposti, così come aggiornare il sistema dell’illuminazione e della videosorveglianza nelle vetrine. Tra i manufatti esposti si segnalano un prezioso ripostiglio di monete dalla «Caupona» di Salvius a Pompei e un’importante iscrizione funeraria di un «nummularius» (una specie di cambiavalute in ambito romano).

«La riapertura della sezione Numismatica corona le rigorose attività di studio e ricerca nel ricchissimo Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, collezione eccezionale non solo per il numero di esemplari conservati (circa 160mila), ma anche per l’estensione temporale e la varietà delle zecche emittenti. Quella che raccontiamo non è una semplice raccolta di monete, ma un vero e proprio viaggio sorprendente per la sua multiformità, un viaggio nel tempo e nello spazio che ci porta dall’antica Grecia all’Italia e alle altre regioni dell’Impero romano, dai mercati popolari alle grandi corti rinascimentali. Un viaggio, infine, anche nella storia stessa del Museo: non a caso l’allestimento è aperto simbolicamente dal busto di Giuseppe Fiorelli, principale ordinatore della sezione numismatica dell’Istituto».

La sezione Numismatica appena riaperta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Bianca Celeste, 26 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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