Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Mont’e Prama: il vantaggio di essere museo

Redazione GDA

Leggi i suoi articoli

Di recente l’Accademia dei Lincei di Roma ha voluto dedicare una giornata di studi al sito archeologico di Mont’e Prama. I nostri Giganti stanno conquistando il mondo scientifico ed è ormai evidente l’interesse generato tra accademici e specialisti. Gli ultimi dati forniti dal Mibact ci dicono che anche il pubblico ha risposto con favore al fascino dei «Kolossoi», facendo registrare percentuali straordinarie nelle visite ai musei di Cagliari e ai siti di Tharros e Cabras. In Sardegna appare quanto mai vero che il binomio archeologia e paesaggio sia un dato di valore culturale: l’isola è caratterizzata da aree archeologiche di valore incastonate in paesaggi di grande bellezza che creano e ripetono il corredo genetico della Sardegna come una trama tessuta nei secoli che deve ora ritrovare il suo telaio. La natura stratificata del paesaggio italiano che articola storia, natura e opera dell’uomo è un segno distintivo, un valore di tale importanza da dover essere compreso, tutelato e valorizzato. Questo virtuoso rapporto fra archeologia e paesaggio, fra rovine e natura può essere riconosciuto nello strumento del Parco Archeologico, così come inteso dalle linee guida del decreto ministeriale del 18 aprile 2012, e può essere applicato per l’area archeologica di Mont’e Prama. Il sito dei Giganti potrebbe diventare un museo all’aperto, un sito attrezzato con percorsi, pannelli didattici e tutti quegli elementi capaci di rilevare e ricostituire agli occhi del visitatore il significato di quanto conservato. Mont’e Prama si candiderebbe così a divenire uno dei più importanti Parchi Archeologici del Paese, il museo all’aperto di una scoperta sensazionale, e allo stesso tempo potrebbe essere uno strumento di tutela e valorizzazione per un’area che, trovandosi nella penisola del Sinis, gode di particolarità paesaggistiche. Credo sia dovere delle Amministrazioni comprendere la vocazione e le potenzialità del territorio che gestisce e, nel caso specifico, considerare che un Parco Archeologico è sì uno strumento di tutela, ma anche un importante sistema di sviluppo culturale e l’occasione per riaffermare il carattere proprio, direi ancestrale, della nostra isola che da sempre è terra di storia e bellezze naturali. In questa direzione va anche una proposta di legge che ho presentato di recente per ampliare i benefici dell’ArtBonus, previsti dalla legge 106/2014 di conversione al DL 83/2014, ai beni paesaggistici. Lo scopo è quello non solo di ottenere per questi beni operazioni di recupero, restauro e ricostituzione ma anche di promuovere una maggiore attenzione verso il vero significato del nostro patrimonio culturale che è a tutti gli effetti costituito dai beni artistici e dal paesaggio.

Redazione GDA, 02 marzo 2015 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Un piccolo gruppo di ghepardi, elegantemente disegnati tra rocce rosse e cieli dorati, ha cambiato la storia del mercato dell’arte indiana

L’Associazione archeologi del Pubblico Impiego (Api-MiBact) ha inviato una nota al Ministero della Cultura e a quello della Funzione Pubblica, nonché ai membri delle Commissioni cultura di Camera e Senato, per esprimere il proprio dissenso per il bando per 75 posti nell’area dell’elevate professionalità (Ep), le cui domande di partecipazione vanno presentate entro il 26 giugno

Il premio Nobel e il direttore del Museo Egizio si sono incontrati per parlare di musei e romanzi: «Sono simili: sono i “luoghi” in cui avviene l’interpretazione del significato della nostra vita, nei quali riflettere su sé stessi»

Anche quest’anno Tag Art Night, la Notte delle Arti Contemporanee, propone un palinsesto di mostre diffuse sul territorio cittadino

Mont’e Prama: il vantaggio di essere museo | Redazione GDA

Mont’e Prama: il vantaggio di essere museo | Redazione GDA