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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliSi chiama 21Art, è la società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin. A Roma è stato illustrato il progetto delle gallerie d’arte contemporanea, con club esclusivi, che fanno capo a 21Art: oltre che nella Capitale, l’attività oggi comprende le sedi di Padova e Treviso. Imminente l’apertura a Montecarlo e, nel 2027, saranno inaugurate le sedi Milano e Cortina d’Ampezzo. «La vision di 21Art è di sostenere e far emergere artisti che propongano nuovi approcci all’arte, ponendo particolare attenzione al periodo tra il XX e il XXI secolo, sia attraverso la stretta e costante collaborazione con istituzioni e fondazioni, al fine di organizzare mostre di qualità museale, sia coltivando i rapporti con i curatori, al fine di definire e sostenere la carriera degli artisti e rendere visibili le loro opere a livello internazionale. Ogni galleria crea la propria identità attraverso un intenso programma espositivo che prevede approfondimenti dedicati ad artisti emergenti e ad autori consolidati apprezzati a livello internazionale», annunciano i promotori. E «il passaggio da 21Gallery a 21Art segna la volontà di abbracciare un ambito più ampio e articolato, che affianca all’attività di galleria le residenze d’artista, l’attività di scouting, i progetti editoriali, i salotti culturali e i servizi rivolti ai collezionisti».
Lo spazio romano è nel largo della Fontanella di Borghese, da anni sede della galleria Mucciaccia e un tempo negozio di elettrodomestici, oggetto di un intervento di ristrutturazione firmato dal collettivo Fosbury Architecture. «L’apertura della sede romana segna un nuovo passo nello sviluppo della rete di 21Art, un progetto che sta crescendo rapidamente grazie al prezioso sostegno di Alessandro Benetton, che per primo ha creduto nelle nostre potenzialità. Insieme, abbiamo coinvolto importanti collezionisti e imprenditori, istituzioni, fondazioni e operatori di settore», afferma il ceo Davide Vanin, sottolineando che «il piano di sviluppo prevede l’apertura di gallerie ex novo, come nel caso di Padova, ma anche l’integrazione di gallerie già esistenti, come nel caso di Roma».
Il programma espositivo di 21Art per il 2026 prevede otto mostre già calendarizzate. Dal 13 febbraio la personale di Pascale Marthine Tayou nella sede di Treviso, in collaborazione con Galleria Continua. Dal 16 aprile la mostra di Ahmet Güneştekin presso 21Art Roma. Il 22 e il 23 aprile le esposizioni di Pier Paolo Calzolari a Treviso e di Piero Pizzi Cannella a Padova. In primavera la personale di Jan Fabre che inaugurerà la sede di Montecarlo. Nel mese di settembre saranno inoltre organizzate le esposizioni di Pier Paolo Calzolari a Montecarlo, Gonzalo Borondo a Treviso e Ahmet Güneştekin a Padova.
«Un programma, dichiara il direttore artistico Cesare Biasini Selvaggi, che evidenzia le scelte e la politica culturale di 21Art, dagli artisti emergenti agli “established”, dagli italiani agli internazionali: alcuni degli autori sono direttamente rappresentati da 21Art, mentre con altri verrà condiviso un percorso in partnership con le loro gallerie di riferimento. Tutte le mostre prodotte da 21Art circuiteranno nelle varie sedi della galleria con progetti curatoriali dedicati. Realizzeremo inoltre una mostra collettiva annuale di scouting nei diversi continenti. Le prime due, rubricate nel biennio 2026-27, riguarderanno un focus sull’Africa e uno sull’America Latina con il coinvolgimento di istituzioni e curatori-advisor locali».
Il progetto di 21Art include inoltre un programma di residenze d’artista sviluppato in sinergia con partner industriali di rilievo. Tra questi figurano il gruppo Zoppas Industries, riferimento mondiale nei sistemi di riscaldamento elettrico sostenibile, e Sipa, realtà del medesimo gruppo specializzata in tecnologie per il packaging in pet. A ogni sede è affiancato un 21Art Club, e che a Roma si trova nello spazio sotterraneo, una community di collezionisti, artisti e operatori di settore. L’organizzazione di salotti culturali con cadenza mensile, pensati come momenti di dialogo, approfondimento e avvicinamento all’arte contemporanea, consente a collezionisti e neofiti di incontrare voci autorevoli del presente, accedendo inoltre a servizi professionali di advisory, catalogazione delle opere e gestione delle collezioni.
Negli spazi di 21Art Roma viene presentata, fino al 24 aprile, una panoramica delle opere degli artisti di 21Art: Valerio Adami, Gonzalo Borondo, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Jan Fabre, Ahmet Gunestekin, Ania Hobson, Cristiano Pintaldi, Piero Pizzi Cannella, Emma Talbot. Dieci autori, diversi per esperienza e linguaggio, dall’Arte Povera alla pittura aniconica e all’arte pubblica.
Una veduta della galleria 21Art a Roma. Foto: Giorgio Benni
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