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L'ex stazione degli Invalides a Parigi dal 2028 sarà la sede del primo museo-scuola dedicato ad Alberto Giacometti

Foto © Luc Castel /Fondation Giacometti

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L'ex stazione degli Invalides a Parigi dal 2028 sarà la sede del primo museo-scuola dedicato ad Alberto Giacometti

Foto © Luc Castel /Fondation Giacometti

Nel 2028 un museo Alberto Giacometti nell’ex Gare des Invalides a Parigi

In uno spazio di 6mila metri quadrati dell'ex stazione ferrioviaria ristrutturati da Daniel Perrault, e con l’inedita formula Musée&École, la nuova istituzione accoglierà oltre 10mila opere dell’artista svizzero, sale espositive, archivi, biblioteca, iconoteca e un programma didattico aperto a tutti  

Daria Berro

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Nel 2028 la parigina Fondation Alberto Giacometti lascerà dopo dieci anni l’attuale sede a Montparnasse, quartiere dove l'artista svizzero (1901-66) ha vissuto e lavorato per quarant'anni in uno studio di 23 mq ingombro di opere e oggetti, e si trasferirà nel cuore della capitale, nel VII arrondissement, nell’edificio storico dell’ex stazione degli Invalides e nei sotterranei dell’esplanade, dando così vita al Musée & École Giacometti.  L’inedita istituzione riunirà in un unico luogo un museo, il primo al mondo dedicato all’artista, spazi espositivi multidisciplinari e una scuola di creazione aperta a tutti, oltre a caffetteria, ristoranti, libreria, concept store e un cortile con vegetazione. L’edificio e i suoi annessi sotterranei, realizzati in occasione dell’Esposizione Universale del 1900, e con una superficie di 6mila metri quadrati (a fronte dei 350 della sede di Montparnasse) saranno interamente ristrutturati da Dominique Perrault, affiancato dall’architetto del patrimonio Pierre-Antoine Gatier e dal paesaggista Louis Benech. Il progetto rientra nel programma «Réinventer Paris 2: esplanade des Invalides» della Città di Parigi, vinto dalle società Emerige e Nexity, che si occuperanno, in partnership, delle operazioni di allestimento del museo. 

Il nascente istituto ospiterà la più grande collezione al mondo di Alberto Giacometti, circa 10mila opere, la maggior parte delle quali al momento non accessibili al pubblico: Catherine Grenier, direttrice della fondazione, enumera «migliaia di disegni, oltre 400 sculptures, 100 dipinti, una collezione di oggetti di arte decorativa, stampe, l’intero contenuto dello studio dell'artista e tutti gli archivi». Il Musée, un ambiente inondato dalla luce naturale, ne proporrà in permanenza diverse centinaia, tra sculture in gesso e in bronzo, dipinti, disegni e oggetti d’arte decorativa. Le varie sale espositive previste dal progetto ospiteranno una programmazione aperta ad altri creatori moderni e contemporanei. L’atelier dell'artista immergerà i visitatori nel suo processo creativo. Archivi, biblioteca e iconoteca della Fondazione saranno accessibili al pubblico. L’École, organicamente associata al museo, offrirà un approccio all’arte originale basato sullo spirito di laboratorio e sulla creatività, superando i confini tra pratica professionale e pratica amatoriale, e tra belle arti, arti applicate e mestieri d’arte.

 

 

Daria Berro, 13 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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Nel 2028 un museo Alberto Giacometti nell’ex Gare des Invalides a Parigi | Daria Berro

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