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Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliDomenica 13 aprile alle 21,15, La7 Storia presenta il film-documentario di Jean Jacques Annaud «Notre-Dame in fiamme» (“Notre-Dame brûle”, 2022). Sono trascorsi sei anni dal pomeriggio del 15 aprile 2019, quando tutto il mondo assisteva al crollo del tempio francese della cristianità. Il film di Annaud (regista di capolavori come «Il nome della rosa» e «Sette anni in Tibet») ricostruisce la vicenda, partendo dalle ore precedenti l’accaduto, quando turisti di ogni nazionalità si aggiravano nelle navate della Cattedrale. Poi l’allarme fa scattare la macchina dei soccorsi: i veri protagonisti di “Notre-Dame in fiamme” sono i vigili del fuoco. Accorreranno alla chiamata in più di quattrocento; e venti di loro rischieranno la vita per lavorare all’interno della chiesa in fiamme. Nonostante i danni ingenti al capolavoro del gotico francese, il risultato sarà comunque il salvataggio della totalità delle opere e delle reliquie contenute all’interno dell’edificio.
Nel film di Annaud c’è un messaggio di speranza. Dopo l’uscita nelle sale, nel 2022, il regista dichiarò che non l’avrebbe girato se non avesse potuto comunicare ottimismo; un sentimento che non è andato deluso, perché Notre-Dame, anche grazie alla mobilitazione economica di tante realtà private e pubbliche, è stata ricostruita in tempi relativamente brevi. L’inaugurazione risale a dicembre 2024; e ora, per la prima volta dopo l’incendio, Notre-Dame si appresta a celebrare la Settimana Santa prima della Pasqua. Sono ricominciate anche le visite alla Cattedrale, a ritmo di trentamila presenze al giorno; mentre si attendono decisioni sull’allestimento del Musée de l’Œuvre, che, nelle intenzioni, dovrebbe ricalcare il modello del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.
Jean Jacques Annaud
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