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La Sala della Crociera, nella Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma

Foto: Ministero della Cultura

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La Sala della Crociera, nella Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma

Foto: Ministero della Cultura

Più che raddoppiati i fondi per le biblioteche e l’editoria

Un emendamento votato la sera del 30 luglio in Commissione Bilancio al Senato ha portato il cespite da 24,8 milioni di euro a 54,8

Arianna Antoniutti

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È aumentata più del doppio la dotazione di fondi per biblioteche ed editoria. Per il 2025 si passa dai 24,8 milioni previsti dal Decreto Cultura 2024 a 54,8, grazie all’emendamento votato la sera del 30 luglio in Commissione Bilancio al Senato.

«Il raddoppio dei fondi, ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, è un grande risultato a compimento del Decreto Cultura, che ci permette di dare attuazione in maniera ancora più determinata al Piano Olivetti. La promozione della lettura e della filiera editoriale è uno dei punti su cui siamo concentrati, non soltanto per la necessità di curare tutti i componenti di un settore industriale e culturale di importanza fondamentale per l'Italia, ma anche perché la nostra ambizione è integrare anche chi è più debole, quindi avvicinare le periferie e dare uno stimolo per riattivare mestieri, specificità, ricerca della qualità, nel mondo del libro».

I 30 milioni di euro in più sono finalizzati a sostenere la filiera dell’editoria libraria, anche digitale, nonché le librerie caratterizzate da lunga tradizione o interesse storico-artistico, le librerie di prossimità e le librerie di qualità esistenti sul territorio nazionale.

Il Decreto cultura è stato approvato il 19 febbraio, e ha come fulcro il Piano Olivetti, le cui finalità sono: lo sviluppo della cultura come bene accessibile e integrato nella vita delle comunità, la rigenerazione culturale delle periferie e delle aree interne e svantaggiate, la valorizzazione delle biblioteche, la promozione della filiera dell’editoria libraria, la tutela e valorizzazione del patrimonio e delle attività degli archivi e degli istituti storici, custodi della memoria nazionale.

 

 

Arianna Antoniutti, 31 luglio 2025 | © Riproduzione riservata

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